Massa Carrara: incentivi per favorire l'assunzione di lavoratori licenziati

Creare nuove opportunità di impiego per i lavoratori espulsi dai processi produttivi e favorire la creazione di nuove imprese e di iniziative di occupazione autonoma attraverso una
formazione mirata, questo l’obiettivo principale delle politiche del lavoro in provincia di Massa Carrara, dove un protocollo d’intesa specifico è stato siglato da istituzioni e parti
sociali. Per finanziare l’intesa sono stati utilizzati 324.942 euro, fondi inizialmente destinati ai lavori socialmente utili e che la Regione ha deciso di riservare a politiche attive del
lavoro. In particolare i contributi sono stati utilizzati per incentivare l’assunzione di lavoratori in mobilità e per favorire la creazione di nuove piccole imprese.

A illustrare le iniziative è stato l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, che ha spiegato come la lotta al lavoro precario e la crescita dell’ccupazione siano i due obiettivi delle
politiche regionali per il periodo 2006-2010. Dalla declinazione a livello locale di questi obiettivi sono scaturite iniziative e interventi che hanno coinvolto tutte le province toscane e che,
grazie a un costante lavoro di concertazione con enti locali e parti sociali, sono stati concepiti ed attuate in base alle esigenze e alle caratteristiche dei diversi territori. E’ il caso
degli interventi già attuati nella provincia di Massa Carrara.

Le domande di contributi per l’assunzione di lavoratori in mobilità o cassa integrazione (provenienti dalle aziende Tirrena Macchine, Tema, Csra, Axaff) sono state 10, mentre 1 ha
riguardato la creazione di impresa. I lavoratori coinvolti sono stati 78. Le assunzioni sono state 77 e di queste, inizialmente a tempo determinato, 67 sono oggi state trasformate a tempo
indeterminato.

Sono state 130 le aziende che hanno chiesto gli incentivi per trasformare 185 contratti flessibili (tempo determinato, contratti a progetto, ecc) in altrettanti contratti a tempo indeterminato.
Per questi contributi erano a disposizione oltre 352 mila euro.

Ad oggi sono stati inoltre avviati un centinaio di tirocini formativi per ragazzi disabili, grazie all’azione integrata dei servizi per l’impiego con il mondo della scuola. Dei 47 tirocini
attivati nel 2006, 13 sono stati trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

«Si tratta di interventi – spiega l’assessore Simoncini – concertati a livello locale con istituzioni e parti sociali e che si inseriscono all’interno di un pacchetto di misure varate
dalla Regione con ‘obiettivo di incidere sulla qualità del’occupazione, perché anche in Toscana vanno emergendo aree di disagio e precarietà che costituiscono un freno allo
sviluppo. E’ su queste aree che intendiamo agire per trasformarle in lavoro garantito e tutelato, in lavoro di qualità a tutti gli effetti».

Barbara Cremoncini

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