Mangia cinese, mangia più sano

Mangia cinese, mangia più sano

Il benessere della Cina tocca anche l’Occidente. In primis, ecco i risultati del China Study. Tale indagine ha messo di fronte cucina cinese e stato di salute, concludendo come gli alimenti in
questione difendessero da malattie croniche e rendessero più valido il sistema immunitario.

Sul China Study e sull’alimentazione orientale si è espresso il professor Renato Crepaldi, che insegna cienze dietetiche applicate alla medicina tradizionale cinese all’Università
di Firenze.

Crepaldi inizia dando le coordinate dell’alimentazione in questione. Il docente spiega come tale sistema abbia caratteristiche precise. Come la poca importanza delle calorie a favore dei sapori
di fondo:, dolce amaro, piccante, salato. O del rispetto della stagionalità e della località delle pietanze.

O delle procedure che permettono al piatto di mantenere Jing, l’energia legata al sapore, per cederla al consumatore. O del cibo che diventa tecnica per modificare la digestione: cibo freddo
per rinfrescare, cibo caldo per aumentare la temperatura, e così via.

Più interessante, un consiglio pratico: per ottenere i benefici ” Non serve mangiare al ristorante cinese, o con cibi e ricette cinesi”, basta seguire regole base. Allora, conclude
Crepaldi, nella dieta la parte del leone è fatta da “Cereali e verdure, soprattutto cotte”. Particolare attenzione nei mesi invernali: in tale periodo vanno limitati cibi grassi e
proteine. Se poi si guarda la frutta, deve essere consumata solo fuori pasto. Nella lista dei cibi da scansare, lo zucchero bianco (“Come tutti i cibi troppo raffinati, è un veleno”) ed
il latte (“Ricco di umidità, da evitare”).

Bene gli “Alimenti neutri, che non sbilanciano l’organismo”: verdure amare, carote, riso. Promosse le spezie, tra cui si distingue lo zenzero, nemico delle infreddature.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.thechinastudy.com

Matteo Clerici

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