Lavoro: rinnovo della convenzione fra Regione Toscana e Italia Lavoro spa

Toscana, 12 Dicembre 2007 – La Regione rafforza le sue politiche a favore delle fasce più deboli del mercato del lavoro, estendendo a tutto il territorio regionale le iniziative a
favore di soggetti con particolari difficoltà di inserimento, come le donne, gli immigrati, le persone sopra i 50 anni, i giovani con lavori precari o saltuari.

Una convenzione firmata oggi dall’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini e dall’amministratore delegato di Italia Lavoro (entrestrumentale del ministero del Lavoro)
Natale Furlani estende a tutto il territorio regionale e potenzia nel numero di iniziative e nelle risorse il progetto Pari, già sperimentato con successo in alcune province toscane
(Arezzo, Firenze, Massa Carrara, Pisa, Pistoia) a partire dal 2006. Al progetto Pari 2008, si affiancherà un progetto specifico (Pari pre-crisi), per la prevenzione e il contrasto di
situazioni di crisi o pre-crisi aziendali. Nell’ambito della convenzione il progetto assegna, per il 2008, 1 milione e 350 mila euro di risorse da destinare a circa 300 incentivi per aziende
che assumono giovani con carriere discontinue, donne, persone over 50. A questi si affiancano finanziamenti per 1 milione di euro da destinare alla creazione di voucher formativi o doti per
lavoratori e lavoratrici iscritti alle liste di mobilità a partire da gennaio 2007 o provenienti dai precedenti progetti Pari.

Con il progetto Pre crisi, ci si concentrerà su zone particolarmente critiche, a partire da un monitoraggio di sistemi produttivi e territoriale che servirà come base per
iniziative sia sul fronte delle imprese e che dei lavoratori. «In questo modo – dice l’assessore Simoncini – ci proponiamo di prevenire l’aggravarsi di situazioni di crisi e sofferenza
con implicazioni economiche e sociali di grave portata. In particolare la Regione, in collaborazione con Italia Lavoro, provvederà ad emanare bandi a favore delle imprese che potranno
presentare progetti per finanziamenti finalizzati a riacquisire competttività sul mercato innovando e razionalizzando i processi produttivi. Queste risorse andranno ad aggiungersi ai
quasi 8 milioni che la regione stanzia nel 2008 per interventi di politiche attive (fondo assunzione lavoratori in mobilità, fondo assunzione donne, fondo stabilizzazione lavoratori a
termine, fondo per giovani laureati, anticipo per la Cassa integrazione, interventi per lavoratori precari). «Quella dei lavoratori di età medio alta espulsi dal
sistema lavorativo, chi non ha titolo di studio o possiede una bassa qualifica, le donne fra 45 e 55 anni è una fascia di lavoratori a rischio perchè ancora lontana
dall’età pensionabile e difficilmente ricollocabilie Per molti di essi una nuova opportunità di impiego passa dalla formazione e dalla conseguente possibilità di
riqualificarsi. In alcuni casi, proprio per garantire questo diritto, abbiamo anche previsto un sostegno diretto al reddito per consentire ai lavoratori di seguire i programmi di
riqualificazione. Questa iniziativa, come abbiamo detto, si inserisce in un quadro più ampio, che vede la Regione impegnata a tutto campo contro la disoccupazione». Razionalizzare
e coordinare le reciproche attività sul territorio regionale e sfruttare al massimo le sinergie per promuovere l’occupazione, i processi di innovazione e le politiche di inclusione
sociale: questi gli obiettivi della convenzione firmata oggi che prevede, fra l’altro, una cabina di
regia che dovrà coordinare il programma Pari a livello regionale. I firmatari della convenzione si impegnano, ciascuno per le proprie competenze, a lavorare per migliorare il
funzionamento del mercato del lavoro e integrare le politiche regionali, nel contesto politiche nazionali e comunitarie.
Qualche dato sul programma 2006-2007 Grazie al finanziamento di 1 milione e 800 mila euro, sono stati erogati 200 incentivi per 4.500 euro ciascuno e a 22 sostegni al reddito (450 euro mensili
per 10 mesi) per disoccupati senza indennità. Altri 800 mila euro sono stati destinati a costituire 800 doti formative, che i lavoratori hanno potuto spendere per riqualificarsi e
aggiornare la propria professionalità. I lavoratori coinvolti sono stati 1.435.

Barbara Cremoncini

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