Latte: la Cia Lombardia impegnata nella mobilitazione e per un innovativo progetto economico

Milano – L’indisponibilità di Assolatte ad un’intesa che tenesse conto dei mutati scenari nei mercati lattiero-caseari, manifestata anche nell’incontro di ieri a Milano, ha
nuovamente impedito che si raggiungesse un accordo per la definizione del prezzo del latte alla stalla in Lombardia e conseguentemente per l’intero comparto nazionale.

Per il settore latte a giudizio della Cia Lombardia – è necessario raggiungere prontamente un quadro di sistema per non perdere le opportunità dei mercati europei e
internazionali.

Va nettamente respinto, quindi, il reiterato tentativo della parte industriale di togliere nel secondo trimestre quanto corrisposto agli allevatori con i pagamenti dei primi mesi dell’anno,
trasferendo valore dai bilanci delle aziende agricole a quelli delle industrie.

L’attuale contesto di precarietà contrattuale, dove le fatturazioni in acconto rappresentano, è un dato economico insostenibile per le aziende agricole. Si intensifica quindi la
mobilitazione sindacale, che vedrà già questa sera una prima iniziativa della Cia regionale con il presidio degli stabilimenti del presidente di Assolatte Giuseppe Ambrosi.

A fianco dei queste azioni -sottolinea la Cia Lombardia- è necessaria, per rafforzare il «sistema latte» lombardo, la messa in campo di un innovativo progetto economico
dell’intero mondo agricolo, organizzazioni, cooperative e strutture di prodotto, capace di una diversa gestione del latte, in funzione anche di trattative per accordi aziendali.

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