L'agricoltura al computer

Bologna – Imprenditrici agricole al computer: questa la sfida che attende da oggi Coldiretti Bologna, grazie alla disponibilità della Facoltà di Agraria, che ha messo a
disposizione alcune postazioni attrezzate negli spazi della sua biblioteca, alcune socie di Coldiretti da oggi hanno iniziato a prendere confidenza con il computer e ad imparare gli strumenti
base per utilizzarlo nella propria attività.

L’utilizzo degli spazi della biblioteca di Agraria permetterà poi alle imprenditrici durante il corso di consultare testi utili alla conduzione della propria azienda.

«Nell’organizzare questa iniziativa,» afferma Patrizia Suzzi, Responsabile del Comitato Donne Impresa di Coldiretti Bologna «abbiamo riscosso un grande successo tra le socie,
tanto che stiamo già pensando a riproporlo nel futuro. E’ evidente che oggi, anche per chi lavora in agricoltura, il computer è diventato uno strumento importante, tanto che
imprenditrici di tutte le età hanno sentito la necessità di avvicinarsi alle nuove tecnologie.»
D’altronde sono già 2.656, a Bologna, le donne alla guida di imprese agricole e rappresentano ormai quasi un quarto (24 per cento) delle oltre 11mila iscritte alla Camera di Commercio di
Bologna. Percentuale che viene confermata puntualmente anche dai dati relativi alle aziende Coldiretti, dove, afferma la Suzzi, «le imprenditrici hanno saputo distinguersi in campo
agricolo per capacità di impresa, tutela e valorizzazione della qualità, ma anche per l’attenzione al nuovo che avanza, come dimostra il corso di nuove tecnologie che attiviamo
oggi».

«Voglio, prima di iniziare, ringraziare la Facoltà di Agraria per la sua disponibilità» ha esordito oggi Gabriele Cristofori, Presidente di Coldiretti Bologna
«che ci ha permesso di tenere il corso nei mesi di gennaio e febbraio, quando la campagna è ancora a riposo. Credo davvero che questa sia una bella opportunità per le nostre
imprenditrici, nato dall’accordo di collaborazione stipulato durante il 2007 tra Coldiretti e la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, che sicuramente continuerà a
portare grandi risultati per entrambi anche in futuro».

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