La Commissione chiede la revoca delle condizioni imposte per l'operazione Enel/Acciona/Endesa

La Commissione europea ha formalmente chiesto alla Spagna di conformarsi alla decisione adottata nel dicembre 2007 ai sensi dell’articolo 21 del regolamento UE sulle concentrazioni che dispone
la revoca delle condizioni imposte dall’autorità spagnola per l’energia (CNE), e successivamente modificate con decisione del ministero spagnolo dell’Industria e del Turismo, a ENEL
(Italia) e ACCIONA (Spagna) per l’acquisizione di ENDESA, operatore spagnolo dell’energia elettrica.

La Commissione ha approvato l’operazione in base al regolamento UE sulle concentrazioni nel luglio 2007 (vedi IP/07/1023). Nel dicembre 2007 ha poi concluso che le condizioni spagnole erano
incompatibili con la normativa dell’UE e ha chiesto alla Spagna di revocarle entro il 10 gennaio 2008 (vedi IP/07/1858). La Spagna non si è conformata alla decisione, quindi la
Commissione ha avviato un procedimento di infrazione (vedi IP/08/164). La richiesta odierna assume la forma di «parere motivato», che costituisce la seconda fase del procedimento di
infrazione ai sensi dell’articolo 226 del trattato CE. Se entro un mese non giungerà una risposta soddisfacente la Commissione potrà decidere di adire la Corte di giustizia
europea.
In base ai poteri di cui dispone in virtù del Regio decreto spagnolo 4/2006, il 4 luglio 2007 la CNE ha deciso di assoggettare l’acquisizione di Endesa da parte di Enel e Acciona a una
serie di condizioni, omettendo di notificarle alla Commissione preventivamente e di chiederne l’approvazione.

Il 19 ottobre 2007, in seguito a ricorso di Enel e Acciona contro la decisione CNE del 4 luglio, il ministero spagnolo dell’Industria e del Turismo ha adottato una decisione modificando alcune
condizioni imposte e revocandone altre.

Il 5 dicembre 2007 la Commissione ha stabilito che la decisione CNE parzialmente modificata violava ancora l’articolo 21 del regolamento UE sulle concentrazioni in quanto:

? la CNE aveva preso la decisione senza previa notificazione e autorizzazione della Commissione;
? le condizioni imposte dalla CNE a Enel e Acciona per acquisire il controllo comune di Endesa erano incompatibili con le norme del trattato CE sulla
libertà di stabilimento e sulla libera circolazione dei capitali (articoli 43 e 56) e, in parte, sulla libera circolazione delle merci (articoli 28 e 29).

Con la decisione del 5 dicembre 2007 la Commissione ha chiesto alla Spagna di revocare le condizioni della decisione CNE entro il 10 gennaio 2008. Poiché le autorità spagnole non
hanno informato la Commissione di eventuali azioni o misure prese per conformarsi alla decisione del 5 dicembre, la Commissione ha avviato un procedimento di infrazione contro la Spagna
inviandole una lettera di costituzione in mora (vedi IP/08/164). Le autorità spagnole avrebbero dovuto comunicare alla Commissione la revoca delle misure illegali; non avendolo fatto, la
Commissione ha deciso di proseguire il procedimento di infrazione.

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