Irpef: riduzione del 50% alle indennità di navigazione e volo

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 11 del 15 gennaio 2008, ha risposto all’istanza di interpello avanzata per sapere se, per determinare l’imponibile irpef, può essere
riconosciuta la riduzione del 50% (prevista dall’art. 51, comma 6, del Tuir per le indennità di navigazione e volo) alle indennità di navigazione “a terra” percepite da alcuni
militari in pensione.
L’Agenzia ha ricordato che le indennità di navigazione e di volo hanno finalità retributiva e risarcitoria poiché consentono di “dare ristoro a quei lavoratori che si
trovano in una particolare condizione di disagio dovuta alle continue trasferte che devono sostenere, in relazione anche al rischio che accompagna tali trasferte”.
Ne consegue che l’indennità di navigazione o volo, pur concorrendo alla formazione della base della pensione, non costituisca per i pensionati un elemento retributivo collegato ad
un’attività di navigazione o volo ed al suo rischio e che pertanto la parziale detassazione delle suddette indennità non spetti al personale a riposo.
L’Agenzia, infatti, ha spiegato che “i pensionati non percepiscono vere e proprie indennità di navigazione, bensì, semplicemente, fruiscono di una valutazione dei periodi di
servizio nei quali le indennità stesse sono state percepite ai fini del calcolo del trattamento di quiescenza spettante al personale a riposo che durante la propria carriera ha trascorso
periodi in posizione di imbarco”.

Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 11 del 15 gennaio 2008
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