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Intervista a Maria Helena Polidoro, Direttore Generale di Società Umanitaria

Intervista a Maria Helena Polidoro, Direttore Generale di Società Umanitaria

By Giuseppe

Intervista di Newsfood.com a Maria Helena Polidoro, Direttore Generale di Società Umanitaria

1) Avvocato Polidoro, Cosa è Società Umanitaria? Quando e dove nasce? Con quali obiettivi?

Milena Polidoro- UmanitariaLa Società Umanitaria è un Ente morale storico di Milano, istituito nel 1893 per volere di Prospero Moisè Loria che donò tutti i suoi averi con atto testamentario affinché il Comune di Milano si impegnasse a costituire la Società Umanitaria, che, nell’idea del mecenate, doveva essere una sorta di Croce Rossa per aiutare tutti i lavoratori. L’azione della Società Umanitaria, in oltre 120 di storia, si è infatti sempre dispiegata seguendo i dettami dell’articolo 2 del suo statuto, che recita: “aiutare i diseredati, senza distinzione, a rilevarsi da se medesimi, procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione”. Questo ha significato, innanzi tutto, la creazione di una moltitudine di scuole, di ogni ordine e grado, per la crescita tecnico-professionale e culturale dei giovani e dei lavoratori; pochi sanno, ad esempio, che la Scuola Media Unica, introdotta a livello nazionale dalla riforma del 1962, nasce proprio da una scuola sperimentale attivata dalla Società Umanitaria sul finire degli anni ’50. Questa vocazione alla formazione si è inoltre estrinsecata storicamente in una moltitudine di ambiti: dalle scuole professionali diurne e serali, per meccanici, idraulici, orefici, grafici, tipografi, elettricisti, all’intervento formativo nelle aree del disagio e dello svantaggio sociale: nelle periferie, per la scuola, in carcere, fino ad approdare al riconoscimento del Ministero della Giustizia quale Ente accreditato per la Formazione Professionale Continua per i Giornalisti.

2) Parlando della formazione per i giornalisti, tra i vari temi scelti da Società Umanitaria, molti sono i corsi dedicati all’alimentazione. Può spiegarci questa particolare attenzione e quali e quanti sono i giornalisti interessati?

Anche in questo caso, l’attenzione al tema dell’alimentazione, vien da lontano: basti pensare ai corsi di economia domestica che la Società Umanitaria attivò all’interno della scuole professionali, femminili a partire dal 1905. In tempi più recenti poi, questo Ente ha dato vita al Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare, che in pochi anni è diventato un osservatorio scientifico-divulgativo di riferimento per gli operatori del settore, tanto da meritarsi un riconoscimento importante, giunto proprio quest’anno, per l’attività svolta: la Medaglia del Presidente della Repubblica. Il Salone Internazionale della Ricerca Innovazione e Sicurezza Alimentare è stato istituito per approfondire, con i principali protagonisti nazionali ed internazionali in ogni settore della filiera agroalimentare, i temi culturali, sanitari, educativi e sociali del cibo: dal contrasto alle agro-mafie, alla tracciabilità dei prodotti; dalla lotta allo spreco alimentare, alla individuazione di nuove risorse alternative per “nutrire il pianeta”. E proprio quest’ultimo argomento è stato alla base del progetto divulgativo che Società Umanitaria ha portato in EXPO2015 nell’Exhibition Area di COOP Italia. L’Umanitaria aveva già partecipato alla prima esposizione universale di Milano del 1906, portando un progetto all’avanguardia di quartiere popolare, quello di via Solari a Milano, tutt’oggi esistente e considerato a livello europeo un modello anticipatore di housing-sociale. In occasione di EXPO2015 l’Umanitaria ha, ancora una volta, voluto guardare al futuro, impegnandosi a divulgare, in linea con le indicazioni della FAO, l’idea che gli insetti commestibili, già presenti nelle abitudini alimentari di quasi 2 miliardi di persone, sono una valida fonte proteica alternativa sia per l’alimentazione umanitaria, che per il settore dei mangimi, soprattutto in un’ottica futura, dato che le stime demografiche parlano di 9 miliardi di persone che popoleranno la terra nel 2050 e già oggi, 1/3 dell’umanità soffre di malnutrizione cronica.
Anche con la chiusura di EXPO2015, l’Umanitaria ha deciso di proseguire il suo impegno sul tema portante dell’alimentazione e della sicurezza alimentare, organizzando una serie di corsi di formazione sull’argomento, che spaziano dalle regolamentazioni attinenti alla sicurezza alimentare e alle nuove norme sull’etichettatura degli alimenti, alle innovazione e sostenibilità nel campo degli agro-farmarci, dalla difesa delle eccellenze alimentari italiane ai metodi per contrastare a tavola patologie croniche associate allo stress.
Devo dire che l’attenzione dei giornalisti verso questi temi si sta facendo sempre più intensa. Molti dei giornalisti che partecipano ai nostri corsi sono chiaramente dei professionisti del settore, ma sono sempre più quelli che, pur occupandosi di altri ambiti, si iscrivono per interesse personale. Questa tendenza è dovuta sicuramente all’attenzione che EXPO2015 ha saputo catalizzare sull’alimentazione, ma anche, lasciatemelo dire, alla qualità dei nostri corsi e all’eccellenza dei nostri docenti.

3) Sempre più, alimentazione, … buona alimentazione, è sinonimo di prevenzione per una buona salute… quindi è importante una buona informazione?
Assolutamente si. L’informazione è necessaria. Ed è fondamentale iniziare a formare ed informare non solo gli adulti, ma partendo dalle scuole. È per questo motivo che l’Umanitaria, oltre ai corsi per i giornalisti e ai convegni per la cittadinanza, è presente, sempre attraverso il suo Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare, nelle scuole, organizzando ogni anno dei laboratori per le elementari e le scuole medie inferiori, per educare i giovani, attraverso un approccio ludico, ad un consumo consapevole e responsabile del cibo. Saper scegliere con cura i prodotti alimentari, conoscerne i principi nutrizionali e i metodi corretti di conservazione, oltre che diffondere buone pratiche per ridurre gli sprechi, sono tutti insegnamenti basilari da impartire ai nostri figli e Società Umanitaria continuerà a dare il proprio contributo in tal senso.

 

Vedi anche:

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Le nuove frontiere degli agrofarmaci

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Alimentazione tra mito e realtà

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