Inail: i proventi delle azioni di regresso possono finanziare la sicurezza sul lavoro

Tenendo conto dell’urgenza di adottare politiche attive a favore della sicurezza sul lavoro e dell’elevatissimo numero di persone che ogni giorno cadono sul lavoro, l’Inail ha avanzato la
proposta di utilizzare i proventi delle azioni di regresso attuate nei confronti delle imprese penalmente responsabili degli infortuni o delle violazioni per sovvenzionare l’attività di
prevenzione ed incrementare la sicurezza.
Come ha spiegato il presidente dell’Istituto, Vincenzo Mungari, i proventi, che nel 2006 ammontavano ad 83 milioni di euro, “potrebbero essere destinati a finanziare le politiche
prevenzionali,su cui l’INAIL sta concentrando in modo sempre più puntuale ed efficace la propria attività istituzionale”.
Mungari ha sottolineato che anche i residui passivi relativi ai fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in azienda potrebbero essere utilizzati per sostenere le PMI
nell’ammodernamento degli apparati produttivi nell’ottica di potenziamento della sicurezza sul lavoro: “Si tratta di un fondo residuo di 66 milioni di euro – ha reso noto Mungari – sul cui
utilizzo si attende il definitivo responso da parte del Ministero dell’Economia formalmente investito per dissipare ogni dubbio interpretativo”.
“Misure di questo tipo – ha concluso il presidente dell’Inail – si inseriscono in un unico piano strategico, che mira a rafforzare il circolo virtuoso della sicurezza, riaffermando il
riconosciuto ruolo fondamentale dell’INAIL nel settore del welfare attivo in Italia ed in Europa”.

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