Inail: 2 milioni di euro l'anno e le risorse della Finanziaria per la “tutela integrale” del lavoratore

“Il consolidamento della situazione patrimoniale dell’Inail può favorire il completamento della riforma avviata con il D.lgs. 38/2000 per rafforzare le competenze dell’Istituto in
materia di prevenzione e riabilitazione, realizzando “la tutela integrale” dalla prevenzione fino al reinserimento lavorativo, così come definito dal CIV nelle Linee di indirizzo per
l’anno 2008″. Lo ha reso noto il presidente del Civ Inail, Giovanni Guerisoli, a margine del Convegno annuale organizzato dall’Avvocatura dell’Istituto.

Guerisoli ha sottolineato che, nel periodo 2003/2005, gli infortuni indennizzati nel settore industria si sono ridotti da 651.298 a 572.801, ma che è costantemente stato aumentato il
periodo di inabilità temporanea assoluta conseguente all’infortunio (che è passato da 25,94 a 27,72 giorni). Per questo motivo, secondo il Civ, è necessario incrementare le
prestazioni sanitarie e riabilitative fornite dall’Inail, in modo da rendere più rapidi i tempi per il reinserimento a lavoro, garantendo al tempo stesso una completa guarigione.

Guerisoli ha anche spiegato che le rendite in gestione sono aumentate nel corso degli anni e che sono destinate ad crescere ancora, raggiungendo le 917.600 per l’anno 2008: ne consegue che le
risorse derivanti dalla Finanziaria, unite agli avanzi di amministrazione dell’Inail (pari a circa 2 milioni di euro annuali), possano essere utilizzate per adeguare le prestazioni erogate in
favore dei lavoratori infortunati. Pertanto Guerisoli ha fatto rilevare l’importanza del recepimento del protocollo sul Welfare, che introduce un primo adeguamento delle prestazioni (solo per
il 2008) di 50 milioni di Euro.
“Le risorse finanziarie a disposizione dell’Inail consentono di dare attuazione, tramite appositi decreti ministeriali, alle proposte deliberate del CdA lo scorso febbraio – ha concluso
Guerisoli – per un adeguamento delle tabelle relative al danno biologico determinato dagli infortuni e per la riduzione del tasso dei premi a carico delle imprese per complessivi 1,353 miliardi
di euro”.

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