In G.U. il forfettone per i contribuenti minimi

Con la pubblicazione sulla G.U. n. 9 dell’11 gennaio 2008 del decreto 2 gennaio 2008 sono diventate pienamente operative le disposizioni della Finanziaria 2008 in materia di contribuenti
minimi.
L’art. 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, infatti, prevede che i contribuenti minimi possano beneficiare di un regime fiscale agevolato che permette di semplificare gli
adempimenti e di contenere i costi, versando un’imposta sostitutiva del 20% sul reddito calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute, comprese le plusvalenze e le
minusvalenze dei beni relativi all’impresa o alla professione.
Possono accedere a tale regime le imprese individuali ed i professionisti singoli che rispettino i seguenti requisiti:
– nell’anno precedente: abbiano ottenuto ricavi o compensi di importo non superiore a 30 mila euro; non abbiano avuto dipendenti o collaboratori (anche a progetto); non abbiano effettuato
cessioni all’esportazione; non abbiano erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro;
– nel triennio precedente non abbiano effettuato acquisti di beni strumentali con valore superiore a 15 mila euro;
– avviino un’attività e ritengano di possedere i suddetti requisiti;
– i contribuenti minimi in franchigia che abbiano scelto il regime ordinario.

Benefici – I contribuenti minimi che optano per il regime agevolato sono esenti dall’imposta regionale sulle attività produttive, dall’Irap, dalle addizionali regionali e
comunali, dagli adempimenti a fini Iva, dall’applicazione degli studi di settore, dall’obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili e dall’obbligo di inviare gli elenchi clienti
e fornitori.

Decreto 2 gennaio 2008 del Ministero dell’Economia e delle Finanze

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