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Giampietro Comolli: UnPOperExPO, ECCELLENZE LUNGO IL GRANDE FIUME PO

Newsfood.com

Milano, 5 agosto 2012

Mancano 1000 giorni all’inaugurazione di Expo 2015.

Oggi si è librato sui cieli di Milano un dirigibile della Regione Lombardia per ricordarci che manca poco al grande evento che incoronerà Milano Capitale delle vetrine mondiali.
L’evento coinvolgerà anche le altre regioni adiacenti e tutto il bacino del Po, grazie a “UnPoperExpo”.

<< UnPOperExPO ®©>>, marchio-progetto che fa capo a AIKAL (associazione internazionale no-profit fra imprese private e stakeholders per lo sviluppo di progetti verso
EXPOMILANO2015) sta diventando sempre più un punto di riferimento per diversi soggetti pubblici e privati che guardano a EXPOMILANO2015  come ad una opportunità importante, una
occasione da non perdere anche in un periodo in cui la economia è in crisi, le imprese soffrono, il Paese deve fare sacrifici.  Il progetto in questa fase sta raccogliendo adesioni e
manifestazioni d’interesse, sta contattando imprese ed enti per definire dettagli operativi, iniziative locali, progetti di territorio collegati all’idea generale della alimentazione, nutrizione,
enogastronomia, qualità della vita.  Dopo il workshop di Milano a novembre con la attenzione del Board di EXPO e della Regione Lombardia e quello di Piacenza del 22 aprile con
adesione dei Lions Club, il 13 settembre a Cà Vendramin di Taglio di Po è previsto il workshop con Regione Veneto, Provincia di Rovigo, Camera di Commercio e Associazioni di
imprenditori per dare manifestazione di interesse al progetto.

Incontriamo il Project Leader Giampietro Comolli.

(D) Sono passati otto mesi dalla prima presentazione delprogetto a  Milano, al Palazzo della Regione Lombardia, il 29 novembre 2011…sono molte le adesioni, grande successo,
allora?

 
– Come Aikal stiamo concretizzando i diversi contatti. Dopo regione Lombardia, comune di Milano, Alessandria e Mantova, sono arrivate le manifestazioni di interesse di Rovigo, di Piacenza, di
Venezia,  del Consorzio Delta Po, dell’Autority di Bacino, delle Canottieri, del Consiglio d’Europa, dell’Ente di Navigazione fluviale,  del centro turistico delle scuole. Il prossimo
incontro vedrà seduti attorno al tavolo Regione Veneto, Demanio Regionale, l’azienda del Po che sta costruendo il porto a Isola Serafini fra le province di Lodi, Cremona e Piacenza
diventando quindi un attracco portuale di fondamentale importanza, a 50 km dal centro di Milano, cui speriamo si abbini un servizio ferroviario di alta velocità. Siamo in attesa di
risposte dal comune di Torino, di Treviso, di Parma, di Cremona e di Lodi.

(D) Lungo il fiume, quindi navigazione turistica?

– Il nostro grande fiume, come già il regista Mario Soldati aveva descritto, come attualmente sulle pagine di Repubblica lo scrittore Paolo Rumiz sta descrivendo e aggiornando, è
fonte inesauribile di storia, di cultura, di eccellenze ambientali e gastronomiche, di giacimenti alimentari, di un patrimonio imponente di arte. Il fiume quindi come strada da percorrere, ma
anche come punto di riferimento per percorsi esterni, a piedi o in bici e a cavallo sugli argini, le strade bianche di accesso, gli agriturismi, le chiese, le abbazie lungo le rive. Credo che una
concentrazione così alta di siti e ambienti di pregio sia difficile da trovare nel Mondo, soprattutto se alla base di tutto c’è: alimentazione, nutrizione, qualità della
vita, sostenibilità della fame nel mondo, cultura delle coltivazioni negli orti, salubrità dei prodotti, origine naturale.
Da Saluzzo a Piacenza il fiume è navigabile con piccole barche, canoe; dalla chiusa di Isola Serafini fino a Venezia invece ci sono battelli che possono trasportare gruppi anche per
giorni, con soste programmate, percorsi alternativi nei canali costruiti negli anni da Mantova al Delta, da Ostiglia a Venezia.

(D) Un progetto prevalentemente turistico o anche una occasione per mettere in mostra le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche e culturali dei territori rivieraschi del Po?

– Certamente, vogliamo che i 20 milioni di visitatori di EXPOMILANO possano ricordare con opinioni e sentimenti positivi e favorevoli il loro arrivo in Italia, fornendo quindi un insieme di
pacchetti turistici ben definiti, adattabili ad ogni esigenza, facili da acquistare e da svolgere perché molto vicini a Milano e raggiungibili con mezzi pubblici e privati senza perdere
tempo, anzi scegliendo le diverse mete per passione e gusto personale. Dal cioccolato e dolci a Torino al pesce pescato e cucinato nel Delta del Po, dai salumi e paste di Piacenza alla arte di
Venezia, dalle scuole gastronomiche di Pollenzo e Alma alla ricerca universitaria di Cremona; dalle coltivazioni orticole di Mantova e Ferrara ai vini effervescenti e spumanti di Alessandria,
Pavia, Reggio e Treviso. Sono i comuni stessi che possono proporre le migliori eccellenze territoriali. Il progetto mette solo in sistema e rete le diverse proposte in modo da presentare nel
mondo un unico, autentico, forte progetto di attrazione turistica.  

(D) In termini concreti, visto il tema di EXPO, UnPOperExPO su cosa punta, quali sono gli obiettivi che si prefigge?

– In primis l’enogastronomia e la nutrizione, sottolineando al mondo intero, ma anche ai politici italiani, che il Bel paese ha in questo settore un ASSET fondamentale, è la nostra miniera
di diamanti, è il nostro pozzo di petrolio che, se ben governato e promosso, può essere una voce ancora più attiva della bilancia dei pagamenti nazionali, incrementa la PLV
(ndr Produzione lorda vendibile),  è un biglietto da visita positivo, un ambasciatore e un attrattore di investimenti in Italia, ma anche di riconoscimento, di rispetto, di valore nel
mondo del marchio made in Italy. Di conseguenza incrementare, ampliare, elevare l’altro grande ASSET nazionale, il Turismo, ovvero inserire nelle già importanti destinazioni in Italia per
decine di milioni di turisti mondiali, anche la meta de IL GRANDE FIUME DEL BEL PAESE, in modo che diventi attrattore di persone, di imprese, di investimenti, ma soprattutto abbia e assuma tutte
le caratteristiche per far crescere le imprese enogastronomiche, alimentari, ricettive, ristorazione presenti lungo l’asta fluviale , dia possibilità di ampliare le imprese, creare flussi
di persone che recano risorse economiche, creare nuova occupazione, garantire professionalità e futuro alle nuove generazioni

D) Ma la comunicazione ha bisogno di sintesi, di lampi informativi… e  lei, Dott. Giampietro Comolli, è un maestro.

– Il progetto lega i due ASSET PAESE  con la qualità e il patrimonio di arte e cultura  che l’Italia è in grado di offrire con estrema facilità, altri due ASSET
fondamentali che devono posizionarsi ai primissimi posti nel tanto declamato rinnovamento del sistema nazionale e delle scelte dei politici italiani al Governo e che il BACINO DEL PO è in
grado di offrire lungo i 600 km di percorso.  Le 5 ESSE di sostenibile, solidale , sussidiario, sicurezza, salubrità e le 5 B: benvenuto, benessere, buongusto, buonsenso,
buonvivere.

(D) Alcune situazioni organizzative di EXPOMILANO 2015 non sono ancora così certe, riusciremo ad essere pronti per l’appuntamento che scade esattamente tra 1000 giorni?

– La situazione generale non sta aiutando ma il  PAESE ITALIA deve cogliere l’occasione mediatica e di business sicuramente offerto da EXPOMILANO 2015 per lanciare un modello innovativo e
positivo all’interno fra entità diverse, fra pubblico e privato, per offrire una nuova formula di sviluppo economico, nuovo modo di governare, dare fiducia a chi lavora, controllare i
buchi neri e i pozzi senza fondo di certi settori e comparti pubblici e privati. Credo che ” FARE RETE E SISTEMA” sia l’unico modo, senza alternative, per individuare un nuovo governo politico e
moderno, controllando e individuando chi produce e chi non produce, che le norme e le regole di vita sociale e civile siano applicate, che la giustizia funzioni, riconoscendo il merito, chi non
ha tutela lobbistiche, chi investe e rischia, dando al singolo cittadino italiano la possibilità di creare sviluppo, non di aver paura del giorno dopo.  Credo che una svolta
all’attuale formula di capitalismo e di finanza derivata sia fondamentale, l’uomo singolo e la sua capacità di realizzare e sviluppare vada posto al centro prioritario di tutto, offrendo a
ciascuno una possibilità di avere a disposizione risorse pubbliche e private, ma con un controllo vero, di certezze e di immediatezza giudiziaria. L’EXPO deve riportare l’uomo imprenditore
e il lavoratore italiano, il suo modo di vivere, le sue passioni, il suo futuro, la sua fiducia al centro di ogni progetto perché così si può avere anche la certezza di un
controllo della qualità dei prodotti, del tipo di produzione, della capacità alimentare e nutritiva per dare al mondo intero un messaggio che possiamo farcela, che le popolazioni
meno fortunate possano avere le opportunità di debellare la fame e quindi far crescere il proprio Paese. Il settore primario, ovvero AGRICOLTURA E ALIMENTAZIONE, sono alla base di ogni
costituzione, pace, vita di un Paese, ancor più per quelli in difficoltà sociale e civile per questioni razziali, tribali, fazioni religiose. La qualità della vita e la
certezza alimentare, molto meglio se con una nutrizione salubre e salutistica, sono fattori di tranquillità, di prospettiva, di voglia di lavorare e produrre per il proprio Paese, non di
fuggire e abbandonare. Un sostegno diretto, magari controllato e vincolato a norme e principi a priorità e a valori, alla singola famiglia può determinare un processo positivo e
attivo ben superiore proporzionalmente ai sostegni a pochi soggetti macroeconomici interessati a risolvere problemi enormi di esclusivo beneficio.

(D) Tornando alla praticità e concretezza del progetto, quali sono i punti principali?

– Entro il 2012  devono essere individuate e raccolte le manifestazioni di interesse dei vari stakeholders pubblici e privati con segnalazione e scelta dei vari progetti “provinciali” per le
16 province lungo il fiume da Cuneo a Treviso, passando per Torino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Lodi, Milano, Piacenza, Parma, Cremona , Mantova, Reggio, Ferrara, Rovigo, Venezia. Il
determinante co-marketing con l’Unione delle associazioni di italiani emigrati nel Mondo (UNAIE)  garantisce contatti diretti e continui con oltre 80 milioni di italiani con doppia
nazionalità e che vivono da 2-3 generazioni fuori dall’Italia e che potrebbero essere molto interessati a cogliere proposte di viaggio per tornare in Italia e toccare con mano i veri
prodotti enogastronomici e alimentari made in Italy

(D) Molto sarà dedicato alla comunicazione via internet immagino?

– Tutto il progetto e i vari programmi saranno gestiti per l’80% con il sistema interattivo. Un contratto con un motore di ricerca mondiale favorirà la diffusione di informazioni,
gestirà il portale (in fase di realizzazione con logo UnPOperExPO ®©) con App formulate in 8 lingue e dedicato al sistema dei progetti, visite, arte, cultura, prodotti, vendita
online che fanno capo all’iniziativa nelle diverse città e province aderenti. Un network multimediale (tv, radio, web, satellite) gestirà tutto il sistema comunicazione e accessi ai
servizi turistici e operativi in 8 lingue. Il sistema delle associazioni Amici del Po, Canottieri e Armatori coordineranno  il flusso e le frequenze di spostamenti, percorsi nell’ambito
dell’alveo fluviale per competenza in stretto collegamento con il Centro Navigazione, Autority di Bacino, Aipo e Demanio

(D) E la stampa, la comunicazione classica e tradizionale cartacea?

– La tradizione vuole che anche le guide cartacee siano ancora un supporto informativo per leggere e capire il territorio. Appalteremo a una casa editrice importante la stampa di milioni di
piccole guide tascabili, utilissime per muoversi sul territorio in modo autonomo e che restino poi anche dopo EXPOMILANO2015. Ognuna di 200 pagine circa, spedite ai tour operators, agenzie
viaggi, associazioni di italiani, consolati, ambasciate,  in vendita in librerie e edicole, allegate a un quotidiano nazionale o estero da scegliere, in 8 lingue ( italiano, inglese,
francese, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese, russo) che descriva, per esempio, i migliori 100 vini, 100 ristoranti, 100 proposte turistiche di 3 giorni o 10 giorni variabili, 100 alberghi,
100 siti storici, 100 città, 100 percorsi, 100 manifestazioni che si svolgono ai bordi de IL GRANDE FIUME, massimo a 5-6 km di distanza, accessibili dal fiume e dalle strade interne.

(D) Lei, Giampietro Comolli, conosce il Marketing ma è anche un esperto di economia agroalimentare, oltre che ideatore e gestore del progetto UnPoper Expo, ci vuole fornire qualche
dato?

– Il progetto coinvolge la Food Valley del Po:  16 province, 400 comuni, 17 milioni di abitanti, dal 38 al 45% di tutta la PLV nazionale enogastronomica alimentare. Una vetrina che, nel
tragitto di circa 600km, offre un patrimonio unico al mondo, inimitabile, spesso copiato spesso oggetto di pirateria, ma proprio toccando con mano ” UnPOperExPO” vuole sostenere il valore
intellettuale non solo economico delle centinaia di eccellenze qualitative prodotte, ma soprattutto far capire e conoscere – anche in termini formativi coinvolgendo scuole, università,
centri di ricerca – quali sono i carattere sensoriali e nutritivi del made in Italy. Quindi  un progetto che punta a essere di attrazione turistica e ruota attorno al “Grande Fiume” , come
vetrina e rinnovato impegno di accoglienza del Bel Paese. Qualità dei prodotti che si incontra con la prenotazione di pacchetti turistici lungo il percorso del fiume Po, grazie alla
tecnologia interattiva, per conoscere la dieta e la tavola italiana, naturalità e tutela delle tradizioni, da Torino a Venezia, in unione con la cultura dell’arte e della
architettura.
 
 

CHI E’ Giampietro Comolli  

Project Leader-Membro Comitato Scientifico Aikal
Economista Enologia Agroalimentare
Docente Master Storia Distretti Turistici Vini Alimenti

giampietro.comolli @gmail.com
comolli @altamarca.it
comolli @ovse.org
 
 
PARTNERS ISTITUZIONALI “verso ExpoMilano2015”:
Aikal : associazione internazionale no profit di imprese (www.aikal.eu)
Unaie: unione associazioni italiani emigranti e immigrati (www.unaie.it)
Consiglio d’Europa-Ufficio di Venezia: unione di 47 Paesi (www.coe.int )
Autorità di Bacino: Ente intesa Stato Regioni tutela operatività sviluppo di bacino (www.adbpo.it)
Cidiep: Centro Turismo Scolastico Lungo il Po (www.infopo.it – http://www.cidiep.it)
 
 
 
AGGIORNAMENTI:
http://www.expo2015.aikal.eu
http://www.linkedin.com/pub/dir/giampietro/comolli
http://www.yasni.com/giampietro+comolli
http://www.123people.it/z/giampietro+comolli

https://newsfood.com/q/35634f9e/convegno-unaieaikal-sussidiarieta-verso-expo-2015-giampietro-comolli-progetto-unpoxexpo/

 
 
 
 
 
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
Testata giornalistica sostenitrice di
UnPoper Expo

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