Fieragricola: Le previsioni sugli impianti di biogas e la produzione energetica in Italia

Verona – Si chiama «Planillo September Sara» ed è la campionessa assoluta del 7° «European Open Holstein Show», il confronto internazionale
dedicato alle bovine di razza Holstein (Frisona), sul ring di Fieragricola vince la vacca di Carlos Prat, allevatore di Cascante, in Navarra (Spagna) e si afferma in un confronto che ha visto
gareggiare 153 animali, provenienti da 50 allevamenti.

Un vittoria meritata che è stata assegnata dal giudice statunitense Larry Schirm e che comunque non colloca affatto in secondo piano gli animali italiani. Anzi, tutt’altro. «Sul
fronte della genetica e della morfologia – ha dichiarato Giorgio Burchiellaro, direttore dell’Anafi (Associazione nazionale allevatori di razza Frisona) – l’Italia si colloca all’avanguardia e
sicuramente fa scuola a livello internazionale».

La classifica finale (consultabile sul sito http://www.anafi.it) ha assegnato il premio di «campionessa riserva vacche» all’animale «Fusa Capri Sorca» dei mantovani Davide
Errera e Ferruccio e Sante Furlan, premiata anche come «miglior mammella vacche adulte», mentre la «menzione d’onore vacche» è andata alla bovina
«Savoie» di Giuseppe Quaini di Castelverde (Cremona).
Soddisfatti del confronto europeo i presidenti delle Associazioni allevatori di Verona e Brescia, Luciano Pozzerle e Germano Pè, che hanno collaborato per la riuscita dell’evento, in
programma il prossimo anno al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia), in base all’accordo fra gli enti fieristici, che ne hanno suggellato l’alternanza.

«Era molto importante poter organizzare la sfilata europea con cadenza annuale – ha rilevato Pozzerle – e con la biennalità di Fieragricola era assolutamente necessario stringere
accordi per far sfilare le vacche su un altro palcoscenico primaverile. Montichiari è stata la soluzione ideale».
Il presidente dell’Associazione italiana allevatori, Nino Andena, ha sottolineato la «grande qualità genetica e morfologica dei capi in concorso», rilevando come «il
territorio fra le province di Verona, Mantova, Brescia, Lodi e Cremona costituisca un polo di riferimento internazionale per la zootecnia da latte».

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