Site icon Newsfood – Nutrimento e Nutrimente – News dal mondo Food

Erbe spontanee: sono oltre 100.000 i raccoglitori appassionati

 

Scoperto in Italia un piccolo esercito di 100 mila “raccoglitori di erbe spontanee”

Dall’Expo di Milano Cia e VAS lanciano l’edizione 2015 di “Mangiasano” con lo slogan “Le erbe selvatiche dal prato alla tavola – per uno sviluppo di un’economia agricola basata sulla relazione e sulla tutela della biodiversità”

Sarà la crisi e l’austerità che attraversa da tempo il nostro Paese oppure una consapevole riscoperta del patrimonio naturale, incentivata da una più diffusa sensibilizzazione culturale sui temi agricoli, ambientali e alimentari, ma in Italia sono moltissime le persone che tornano nei prati, nelle campagne e nei boschi a raccogliere quei frutti spontanei che offre la terra. Si stima un vero e proprio piccolo esercito di almeno 100 mila persone che raccoglie erbe spontanee che finiscono poi in tavola.
Questa novità che sta realmente facendo tendenza ha ispirato la X edizione della Giornata nazionale “Mangiasano” promossa da VAS-Verdi Ambiente e Società onlus e Cia- Confederazione italiana agricoltori che vogliono offrire il loro contributo per divulgare un nuovo modello che tenda ad uno sviluppo di un’economia agricola basata sulla relazione e sulla tutela della biodiversità.
Sabato 23 maggio, nelle piazze di oltre 20 città italiane, nel decennale di “Mangiasano”, si parlerà di questo e molto altro: laboratori, piccoli corsi formativi, dibattiti, degustazioni e mercatini, tutti eventi uniti dal “filo rosso” che porta ad una corretta divulgazione circa la conoscenza e la tutela del patrimonio di biodiversità del nostro Paese.    Ed è proprio su questa scia che anche all’interno di Expo, nel Padiglione Italia, Turismo Verde della Cia, in collaborazione con Vas, nell’ambito di “Mangiasano” realizza delle piccole classi per i bambini, dove l’unica materia di studio sarà l’agricoltura e si potranno scoprire, tra l’altro, molte erbe spontanee che nascono nel nostro Paese.
La stellaria, la lingua di cane, la piantaggine, la borraggine, la malva, la bubbolina e l’ortica sono solo un micro esempio dell’immenso patrimonio vegetale spontaneo di cui è ricco il nostro territorio. Una risorsa complessiva ancora per molti versi inesplorata ma su cui stanno lavorando molto i titolari degli agriturismi. Sono ormai centinaia le aziende agricole e gli erboristi che propongono corsi di approfondimento sulla conoscenza delle piante selvatiche, tour nelle macchie e laboratori culinari sull’impiego in cucina delle erbe di campo. Quindi, sta diventando a pieno titolo, una delle attività che gli agriturismi svolgono in piena coerenza con la loro vocazione multifunzionale.  Al momento non si può parlare di un vero e proprio business, intorno alle erbe spontanee, ma l’interesse è crescente. Infatti, non può essere casuale che nella “top ten” delle pietanze richieste nei “menù agrituristici” c’è proprio la “misticanza”.
Di questa nuova tendenza esultano anche gli ambientalisti, convinti che questo rinnovato interesse verso i prodotti spontanei e naturali della terra potrà attivare un processo virtuoso, che condurrà ad un maggiore rispetto e tutela delle aree verdi e boschive d’Italia.  Ma c’è un’unica controindicazione -avvertono i Vas e la Cia in occasione di Mangiasano- così come avviene per i funghi, nessuno deve raccogliere erbe spontanee di alcun tipo senza una adeguata e certificata conoscenza delle stesse, tantomeno dovrà mangiarle. E’ notorio come alcune erbe non siano edibili ed altre siano protette dalla legislazione vigente, quindi ne è vietata la raccolta.
La questione delle piante spontanee è, tra l’altro, un pilastro fondamentale del grande tema della tutela e della salvaguardia della biodiversità. Una tutela che passa attraverso la rimessa in produzione di varietà vegetali e animali in via d’estinzione, ma anche preservando e monitorando l’universo della vegetazione spontanea. Un processo che include la cura e la manutenzione, non solo dei parchi protetti, ma di tutte le aree verdi del Paese.
Vas e Cia-Confederazione italiana agricoltori ricordano che, solo nel nostro Paese nell’ultimo secolo, sono scomparse oltre il 20 per cento delle specie animali e vegetali, ed una percentuale quasi analoga è a serio rischio d’estinzione, se non si interviene con Politiche e interventi adeguati. Bisogna, quindi, investire sulle Ricerca e favorire attraverso incentivi le attività di allevamento e produzione di piante, frutti e animali rari anche se le stesse non garantiscono alti livelli di rese e quantità.

Le erbe spontanee che vanno più “di moda” per il “raccoglitore neofita”
schede-piante-comunicato(file allegato)

 

Redazione Newsfood.com

Vedi anche:

Lorenzo Totò, Il Signore delle Erbe

Lucignano, noto per il leggendario “Albero dell’amore”, realizzato completamente in oro, è uno dei più suggestivi borghi della Toscana, costruito su una rocca, con le sue stradine, le case in pietra, i cortili fioriti, immersi in un silenzio senza tempo.
L’Albergo Osteria “da Totò”, a conduzione familiare, sorge sulla sommità della Rocca, con una suggestiva vista delle dolci colline toscane e della Val di Chiana.
Immerso in un giardino all’antica, il suo ristorante ben è noto agli appassionati della cucina tradizionale italiana. Le ricette proposte, infatti, mirano alla riscoperta degli antichi sapori, frutto della trasformazione quotidiana dei frutti dell’orto, del cortile, della terra. Le ricette che, in buona sostanza, hanno fatto grande la tavola italiana.
Lorenzo Totò (n.d.r. purtroppo scomparso alcuni anni fa) è molto conosciuto ed apprezzato anche all’estero: in particolare in Giappone dove, per qualche tempo, è stato protagonista di un programma televisivo che trattava di enogastronomia italiana.
È autore, inoltre, di numerosi libri di cucina, ricordiamo: “Racconti di cucina. Ricette antiche”, già tradotto in inglese ed anche in giapponese, “Gosto, Matilde e la cucina di una volta. Le ricette con i doni dell’orto, del prato, del cortile, del bosco”, “Il primo ‘900 italiano nella cucina Borghese …e in quella contadina”.

Autore: Totò Lorenzo
Schede erbe: a cura di Rosa Velliscig
Codice ISBN 978-88-87359-43-5

LORENZO TOTO’, Il Signore delle Erbe

€ 15,80

LORENZO TOTO’, Il Signore delle Erbe
Autore:
Totò Lorenzo

74 Ricette – 48 Schede a colori di erbe aromatiche

Edizione 2006
Schede erbe: a cura di Rosa Velliscig
Codice ISBN 978-88-87359-43-5
€ 15,80

Per ordinarlo:  redazione@newsfoodcom.wpcomstaging.com