Dichiarazioni di inizio attività per le imprese di pulizia, disinfezione e facchinaggio

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con circolare prot. 1832 del 29 febbraio 2008, ha fornito alcune precisazioni in merito alle modalità per la trasmissione delle dichiarazioni di
inizio attività relative alle imprese che operano nel settore della pulizia, della disinfezione e del facchinaggio.
Il Ministero, in particolare, ha risolto alcuni dubbi relativi alla corretta interpretazione dell’art. 10, comma 3 del dl 7/2007 (convertito nella legge 40/2007), per cui dette attività
“sono soggette alla sola dichiarazione di inizio attività ai sensi della normativa vigente, da presentare alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura
competente”.
Secondo il Ministero, anche se la norma “introduce una notevole disarmonia nel consolidato sistema di ripartizione di competenze tra camere di commercio e commissioni provinciali per
l’artigianato”, la disposizione è “del tutto in equivoca” e prevede che la camera di commercio sia l’unico soggetto competente a verificare che le imprese siano in possesso dei requisiti
per operare nel settore di pulizia, disinfezione e facchinaggio.

Ministero dello Sviluppo Economico, circolare prot. 1832 del 29 febbraio
2008

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