Di nuovo la grande musica a Trapani con il Recital Pianistico del Maestro Pietro Rigacci

Di nuovo la grande musica a Trapani con il Recital Pianistico del Maestro Pietro Rigacci

A Palazzo d’Alì un’altra stella italiana della musica nazionale e internazionale, sabato 7 Maggio 2022 ore 19,30 ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

Sarà il Maestro Pietro Rigacci, pianista concertista e compositore, la prossima stella italiana della musica nazionale e internazionale, prescelta dal presidente di “Trapani Classica”, il Maestro Vincenzo Marrone d’Alberti, per impreziosire e rendere unici gli appuntamenti trapanesi con la musica classica. Il nuovo concerto di “Trapani Classica”, previsto per sabato 7 maggio 2022 alle ore 19,30 nella Sala Sodano di Palazzo d’Alì, è ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.trapaniclassica.it.

Pietro Rigacci si presenta a Trapani per offrire al pubblico di appassionati musicofili, una grande serata con composizioni di Chopin e Scriabin. Questo grande pianista nacque a Firenze nel 1954 in una famiglia di musicisti da ben quattro generazioni. Il padre, Bruno, aveva iniziato la sua carriera da concertistica all’età di 8 anni e si era diplomato in pianoforte a Firenze sotto la guida di Alfredo Casella, in composizione con Vito Frazzi e in direzione d’orchestra con Antonio Guarnieri. Ma compì gli studi anche in canto e musica corale e diresse orchestre nei teatri più importanti d’Italia, d’Europa e degli Stati Uniti. E nella musica classica era cresciuta anche la madre Ulla Lindberg, svedese di nascita, come soprano.

Il Maestro Pietro Rigacci con gli studenti

Una carriera artistica, quella del Maestro Pietro Rigacci, sempre alternata tra la figura del concertista e quella del compositore, con la sua particolare prospettiva e visione della musica, dell’interpretazione, della creazione di note e melodie.Diplomato al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con la massima votazione e la lod e in Pianoforte sotto la guida di Maria Tipo e in Composizione, con Carlo Prosperi, già a 23 anni ottenne la cattedra di Composizione all’Istituto Musicale “Boccherini” di Lucca. «Un compositore ha una maniera del tutto diversa di ragionare sulla musica», dice il Maestro. «Nei miei 45 anni di insegnamento il passaggio e il confronto con tutti i miei allievi mi ha aiutato e mi ha spinto proprio a ragionare sempre più profondamente sulla musica. Serve tutto un percorso per comprendere l’arcano che si nasconde dietro il pensiero di un compositore, il perché fa una determinata scelta, perché scrive in una certa maniera, perché sceglie un determinato suono invece di un altro, perché improvvisamente dà a una nota proprio quell’accento. Insomma, si tratta di tanti piccoli dettagli che rappresentano quegli spunti d’analisi per cui si ragiona, punti che mi permettono di seguire la mia rotta, di far diventare del tutto miei i pezzi che devo interpretare entrandoci letteralmente dentro. In altro modo non riuscirei a suonarli. Da pianista e, ancora di più, da compositore, devo riuscire a capire il meccanismo che ha portato al ragionamento della partitura. Devo comprendere tutti i perché di chi è stato autore delle composizioni che devo rappresentare».

«Riflettendo su un’opera, analizzandone i motivi e i perché, mi diletto a immaginare come sarebbe orchestrarla. C’è tutta una ricerca di linee che mi diverte da morire – dice ancora Rigacci – Il programma che ho scelto per Trapani Classica è proprio visionario: c’è la prosecuzione dei procedimenti chopiniani e lo Scriabin prima maniera, quello che era lo Chopin russo. Lo stesso Scriabin nell’impiego degli accordi, nella maniera di cogliere e porgere un accordo particolare come fosse un bonbon che sta lì e dà piacere, dà appagamento. Nel programma del recital per il 7 maggio a Trapani mi è piaciuto inserire le diciture degli studi. Uno di questi studi si chiama “piacevole”: già così ti mette nello stato d’animo adatto. Come si traduce “piacevole”? Il viso si illumina subito, il respiro diventa profondo, come mettersi all’ombra di palme su un’amaca sentendo la brezza marina, tipico di momenti di contemplazione: suonando si cerca di evocare atmosfere».

Rigacci iniziò la carriera pianista vincendo nel 1976 cinque Concorsi, tra cui il Premio Pescara e il Premio Treviso, cui fa seguito il Concorso “Pozzoli” che vince nel 1977. Significative le successive affermazioni al Concorso Pianistico di Lisbona (1979), al Concorso Clara Haskil (1979) e al “Dino Ciani” nel 1980. Venne scelto da Luciano Berio come “pianista in scena” nella prima mondiale della sua messinscena “OPERA” al Maggio Musicale Fiorentino e in seguito anche ne “LA VERA STORIA” al Teatro alla Scala di Milano, nonché per l’integrale delle Sequenze incise per la RAI.
Figura ben nota nel panorama musicale nazionale e internazionale, il Maestro Rigacci ha effettuato molte incisioni per la BBC a Londra, per la RAI, per la Radio Svizzera, Irlandese e Norvegese. Ha suonato con le più prestigiose orchestre del mondo e nelle più conosciute sale da concerto europee e americane oltre che in festival internazionali.
Le conoscenze compositive lo hanno portato inoltre ad effettuare Masterclass sulla produzione musicale di Scriabin, del quale è uno dei massimi specialisti, di Messiaen. Ha inoltre effettuato l’Integrale delle 32 Sonate di Beethoven, anche in forma di approfondimento stilistico-compositivo con lezioni-concerto.

Contemporaneamente a una brillantissima carriera pianistica, si è anche dedicato alla composizione, con una visione del mondo espressivo imperniata sui concetti di “armonia-melodia-ritmo”, radici formali nella classicità, che rilegge in chiave contemporanea con sfumature timbriche post-impressioniste e richiami al mondo arcaico. Per questo all’inizio è stato in netto contrasto con l’avanguardia sperimentalista degli anni 70 e solo negli anni 90 ha potuto trovare spazio nella programmazione artistica di rilievo.
Tra le opere commissionate e trasmesse da varie radio europee, la sua composizione “Claire” per vibrafono, presentata nel 1997 in prima assoluta alla Radio Svedese, è stata eseguita nella Sala Filarmonica di Berlino nel 2000 e incisa in CD. Questo brano fa parte della serie 26 evocazioni su nomi di donna per strumenti solisti, tra cui Dejanira (contrabbasso), Estrella (arpa), Flora (organo), Grayce (Corno inglese), Moana (oboe), Lucrezia (violino), Ulla (ottavino), Yvonne (pianoforte), Zoraide (violoncello).
Nel 1997 la Sveriges Radio gli commissiona inoltre i “Three Canterburian Portraits” per voce e cymbalom.

Il Maestro Pietro Rigacci durante una registrazione

Nel 1998 l’Associazione Musicale Lucchese gli commissiona il settimino “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, in omaggio alla popolazione della città di Sarajevo devastata dalla guerra, per flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello, vibrafono e pianoforte.
Nel 2001 riceve dalla presidenza svedese di turno alla UE, la commissione di un brano, il “Four Songs for Alice” eseguito nel Salone della UE a Bruxelles.
Nel 2003 il Festival di Musica da camera di Bastad (Svezia) gli commissiona la “Elegia quinta” per oboe e vibrafono, trasmessa in diretta alla radio svedese.
Nel 2007 è stata rappresentata la sua prima opera lirica in 3 atti, “Sogno di una notte di mezza estate”su libretto di Debora Pioli, commissionata dalla International Opera Theatre di Philadelphia, ispirata all’omonima commedia di Shakespeare.

Nel 2010, su commissione dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, è stato eseguito in prima assoluta il poema lirico L’arpa d’oro per soprano, coro e orchestra. Del 2011 è il suo Concerto per marimba e orchestra. Grande successo ha anche avuto il concerto per pianoforte e orchestra, pieno di citazioni operistiche: Concerto 1813 – Omaggio a Verdi, scritto in collaborazione con il padre Bruno Rigacci (autore del primo e secondo movimento).
Nel 2014 dirige a Firenze la sua seconda opera Magiche rime arcane, visione allegorica in un atto, su testo di Rodolfo Tommasi, commissionata dall’Accademia Europea di Firenze, in cui antichi miti primari dell’Uomo vengono evocati in un fantastico ambiente rinascimentale fiorentino.

La grande musica di “Trapani Capitale della Cultura”, in concorso con l’Ente Luglio Trapanese e l’Assessorato alla Cultura della Città di Trapani, è organizzata dall’associazione musicale e culturale “Trapani Classica”.

 

Programma del concerto trapanese di sabato 7 maggio 2022

  1. CHOPIN –‐ 3 MAZURKE op.59
    –‐ n.1 in La minore Moderato
    –‐ n.2 in La bem. maggiore Allegretto
    –‐ n.3 in Fa# minore Vivace
    BARCAROLLE op.60
    POLONAISE–‐FANTASIA op.61
  2. SCRIABIN –‐ STUDIO op.2 n. 1 inDo#minore Andante
    12 STUDI op.8
    1–‐ in Do# maggiore Allegro
    n.2 –‐ in Fa# minore A capriccio, con forza
    n.3 –‐ in Si minore Tempestoso
    n.4 –‐ in Si maggiore Piacevole
    n.5 –‐ in Mi maggiore Brioso
    n.6 –‐ in La maggiore Con grazia
    n.7 –‐ in Si bem. Minore Presto tenebroso, agitato
    n.8 –‐ in La bem. Maggiore Lento, tempo rubato
    n.9 –‐ in Sol# minore Alla ballata
    n.10 –‐ in Re bem. Maggiore Allegro
    n.11 –‐ in Si bem. Minore Andante cantabile
    n.12 –‐ in Re# minore Patetico

 

Maurizio Ceccaioni

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