Denuncia delle retribuzioni per le prestazioni di temporanea inabilità al lavoro

L’Ipsema, con circolare n. 11 del 13 maggio 2008, ha fornito precisazioni in merito alle modalità applicative per la denuncia delle retribuzioni ai fini dell’erogazione delle prestazioni
di temporanea inabilità al lavoro.

Determinazione della base imponibile
L’Ipsema ha precisato che, se il datore di lavoro ha ottemperato all’obbligo di documentare le voci retributive per la liquidazione di prestazioni che indicano le voci generiche (come bonus,
indennità, ecc.) non rinvenibili nei contratti collettivi, l’ufficio deve procedere alla liquidazione delle relative prestazioni.
Tuttavia, se la documentazione prodotta non risulta congruente rispetto alla denuncia delle retribuzioni, l’ufficio può chiedere ulteriori chiarimenti o l’invio di altra
documentazione.

Modalità di acquisizione della denuncia
Dato che l’invio della denuncia deve essere effettuato dal datore di lavoro, l’Ipsema ha precisato che l’acquisizione della documentazione in questione deve avvenire direttamente dal datore di
lavoro, evitando l’utilizzo di canali di trasmissione alternativi a quelli ufficiali che potrebbero compromettere l’autenticità dei documenti.

Analiticità della denuncia delle retribuzioni
L’Ipsema ha precisato che il modulo per la comunicazione delle retribuzioni è strutturato in modo da permettere all’Istituto di conoscere analiticamente le singole voci che costituiscono
la retribuzione, scomposta tra elementi fissi e variabili, per consentire il controllo.
Le imprese amatoriali, pertanto, non possono conglobare sotto un’unica dicitura più voci stipendiali aventi natura diversa e, se lo straordinario supera il tetto limite ordinario
stabilito dalla normativa vigente, l’Ipsema ha precisato che deve essere computato per intero ai fini della liquidazione delle prestazioni, purché esso risulti documentato e i relativi
importi assoggettati agli obblighi contributivi.

Ipsema, circolare n. 11 del 13 maggio 2008

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