Definire impegni condivisi per scongiurare altri futuri “casi Brunello”

“Dopo la posizione assunta nei giorni scorsi dall’ATTB, che apre all’importazione del Brunello negli USA, abbiamo ora un attimo di respiro ed il tempo necessario per creare le condizioni di
trasparenza, di certificazione e di garanzia che potranno impedire il ripetersi di frodi”.

Così il Segretario nazionale della Flai-Cgil, Antonio Mattioli, è intervenuto nel dibattito sulle nuove norme che regolano l’esportazione del Brunello negli Stati Uniti.

“Il lavoro svolto in queste settimane, anche da parte del Governo, ha permesso di evitare un vero e proprio trauma produttivo ed occupazionale per i 4.000 lavoratori della filiera del
Brunello.Ma da questa vicenda dobbiamo trarre una lezione importante: o si alienano definitivamente i soggetti che fondano la loro competizione sull’illegalità, sulla frode
alimentare e sullo sfruttamento dei lavoratori o questo paese rischia l’isolamento internazionale”.

“Questo lavoro non può essere fatto in modo occasionale, schizofrenico e solo di fronte all’emergenza; deve maturare la consapevolezza che è necessario che tutti i
soggetti coinvolti, compresa la rappresentanza dei lavoratori, abbiano pari dignità in una sede istituzionale come quella ministeriale per definire obiettivi, programmi ed impegni
comuni e condivisi”.

“Se questo non dovesse essere reso possibile, infatti, andremmo incontro ad altri futuri ‘casi Brunello’, con tutto ciò che questo comporta di negativo per i lavoratori dipendenti
del settore”.

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