Decreto sicurezza impianti, Confedilizia chiede interpretazione normativa o sospensione entrata in vigore

A proposito del decreto sicurezza impianti, la Confedilizia chiede una urgente interpretazione normativa o una sospensione della sua entrata in vigore, il dibattito interpretativo finora
sviluppatosi (soprattutto in funzione delle esigenze dei notai) non ha infatti minimamente toccato il grave problema della «documentazione amministrativa e tecnica» che dovrebbe
secondo il decreto essere consegnata sia agli acquirenti degli immobili che agli inquilini: una documentazione che non è in gran parte mai stata rilasciata, o che comunque non è
in possesso né di venditori né di proprietari locatori, e per la quale non è prevista alcuna documentazione equipollente che possa ora formarsi (documentazione equipollente
prevista invece – con la dichiarazione di rispondenza – per la sola dichiarazione di conformità da allegare agli atti pubblici di trasferimento).

La Confedilizia – che sottolinea di non essere mai stata interpellata nel corso dell’iter di approvazione del provvedimento, pur durato più di un anno, e di non avere ancora avuto
risposta ad un quesito in termini tempestivamente inoltrato al competente Ministero – evidenzia che il provvedimento appalesa poi così macroscopici aspetti di illegittimità che
non appare neppure opportuno avallarne indirettamente la (pretesa) autorevolezza con un ricorso giurisdizionale. Invero – a parte il ritardo, rispetto al termine fissato, con cui il decreto
è stato emanato e a parte, ancora, il fatto che un potere regolamentare sia stato conferito sulla base di un decreto legge – appare assolutamente incontrovertibile che con norma
regolamentare quale è l’articolo 13 del provvedimento in parola (quello che stabilisce gli obblighi di consegnare la documentazione ad acquirenti ed inquilini, di fornire la prevista
garanzia e di allegare i documenti stabiliti), non potevano stabilirsi obblighi riservati all’esclusiva competenza di una legge formale siccome interferenti nell’ambito del diritto privato.

Pur esprimendo forti dubbi di legittimità anche in ordine alla previsione di sanzioni, in mancanza di chiarimenti normativi e nel caso in cui si ritenesse ciononostante di non sospendere
l’entrata in vigore del provvedimento, la Confedilizia – per non esporre i proprietari di casa ad un contenzioso comunque pesante per far valere il principio che norme regolamentari non possono
disporre in materia sanzionatoria – si vedrà costretta a dare indicazioni perché si soprassieda da giovedì 27 marzo prossimo alla stipula di contratti di locazione di
qualsiasi specie.

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