Crisi, Matteoli: «non cadremo in trappola D'Alema»

«La proposta di D’Alema di andare subito al referendum non è per nulla un’insidia per An e per il centrodestra, D’Alema gioca una carta disperata per rinviare alle calende greche
le elezioni anticipate che non devono tenersi prima di aver regolato i rapporti interni al Pd».

Così il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, replica alle indiscrezioni giornalistiche sulla proposta di Massimo D’Alema sull’indizione immediata del referendum elettorale.

Guerra intestina nel PD – «Dietro la proposta del ministro degli Esteri – aggiunge Matteoli – si nasconde la guerra intestina nel Pd e contro Veltroni e riemerge il vecchio vizio
dell’egemonia comunista che evidentemente ancora non è stato del tutto assorbito. I processi democratici hanno i loro tempi e le loro priorità: caduto il governo con un premier
scelto dagli elettori ci sono solo le elezioni anticipate, che non possono essere impedite o dilazionate da nulla.

La strategia di D’Alema di testare cosa pensa Fini, Berlusconi o Casini sul referendum serve al Pd solo per prendere tempo e il centrodestra unito non cadrà in questa trappola. E poi,
D’Alema non si è sempre detto contrario al referendum ed alla legge che ne scaturirebbe? Quel che conta non è allora il merito dei quesiti referenderari ma ben altro: negare il
voto agli italiani anche utilizzando per fini di parte uno strumento che fino ad ieri è stato avversato. Ciò – conclude – è davvero inaccettabile».

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