Costituita la Cia interprovinciale Caserta – Napoli

In seguito ad un lungo percorso di progetti, ideali e buoni propositi, giovedì scorso 9 novembre si è costituita la Cia interprovinciale Caserta – Napoli.

La riunione svoltasi inizialmente presso la sede della Cia di Caserta e successivamente nelle sale dell’hotel Europa ha visto le due associazioni di categoria rappresentanti le realtà
provinciali di Caserta e Napoli unirsi in una e formare quella che allo stato attuale è la più grande realtà interprovinciale d’Italia, se si considera che pur essendoci
state precedenti esperienze in tale settore, non sono mai state raggiunte dimensioni del genere. La nuova Associazione, presenta infatti uno dei più grandi bacini di utenza , all’incirca
il 70-80 per cento della popolazione campana.

Durante la riunione, alla quale hanno partecipato non solo un’ampia schiera di agricoltori, ma anche rappresentanti della Cia, come il presidente regionale Giuseppe Corona, il coordinatore
della Giunta nazionale Alberto Giombetti e il vicepresidente regionale Roberto Bogetti, vi è stata la costituzione del Consiglio interprovinciale composto da 55 agricoltori e 7
funzionari, della direzione costituita, invece, da 27 agricoltori e 4 funzionari, nonché la proclamazione del nuovo presidente Salvatore Ciardiello.

Il nuovo presidente, emozionato e contento non solo per il grande riconoscimento ricevuto ma soprattutto per la stima concessagli, ha ancora una volta fatto sentire quelle che sono le sue
radici rivolgendo, nel suo discorso, il primo pensiero agli agricoltori; non bisogna dimenticare, infatti, che ha proposto ed ottenuto un aumento del numero di agricoltori in consiglio per dar
loro ancora più voce in un organismo che secondo le sue testuali parole vive per l’agricoltura e grazie all’agricoltura.

Una nuovo cammino è iniziato per la Cia interprovinciale Caserta-Napoli, ma soprattutto un nuovo futuro si è aperto per il mondo agricolo e per gli agricoltori casertani e
napoletani, che traggono da questa unione un’organizzazione più forte, compatta e sicuramente ancora più attenta a quelli che sono i nuovi scenari e le nuove sfide
dell’agricoltura.

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