Corte di Cassazione: risarcimento per perdita di chance a favore del lavoratore se non c’è stata buona fede e correttezza nella procedura di concorso

Corte di Cassazione: risarcimento per perdita di chance a favore del lavoratore se non c’è stata buona fede e correttezza nella procedura di concorso

La Corte di Cassazione civile, sezione lavoro, con sentenza n. 5119/2010 ha stabilito che, nel caso in cui il datore di lavoro non abbia rispettato, nella procedura concorsuale, i principi di
correttezza e buona fede, è tenuto a risarcire il lavoratore escluso dei danni per la perdita di chance, quantificabili sulla base del tasso di probabilità che il lavoratore
medesimo aveva di risultare vincitore; in tal caso grava sul lavoratore l’onere di provare, sia pure in via presuntiva e probabilistica, la concreta possibilità di essere selezionato ed il
nesso causale fra inadempimento ed evento dannoso, attraverso l’allegazione e la prova di quegli elementi di fatto idonei a far ritenere che il regolare svolgimento della procedura selettiva
avrebbe comportato una concreta, e non ipotetica, probabilità di vittoria.

Francesca Bertinelli

Newsfood.com WebTv

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