Corretto inquadramento del dipendente

D: Come si individua il corretto inquadramento del dipendente in base al CCNL? Che differenza c’è tra profilo e livello? La retribuzione spetta a tutti gli appartenenti alla
qualifica?

R: Bisogna dapprima accertare le attività lavorative in concreto svolte dal dipendente, individuare le qualifiche e livelli o categorie descritti dal CCNL di categoria e confrontare i
risultati.

La classificazione del personale individua una gerarchia di livelli di professionalità complessiva variamente denominati (livelli, livelli funzionali, categorie) che sono esemplificati
da definizioni astratte della professionalità di ciascun livello denominate «declaratorie».

Con la sentenza del 28 maggio 2007 n. 12356 la Corte di Cassazione ha chiarito che le specifiche figure professionali ricorrenti nella concreta organizzazione del lavoro sono individuate
facendo ricorso al concetto di «profilo», non assimilabile a quello di livello (…).

Per la Cassazione poiché l’inquadramento nel livello non comporta in automatico l’appartenenza al profilo, in quanto detto inquadramento individua esclusivamente la misura contrattuale
della complessiva professionalità, se una retribuzione aggiuntiva è contrattualmente stabilita per un profilo professionale – e non genericamente per tutti gli appartenenti alla
relativa qualifica di riferimento – tale retribuzione non può spettare a tutti gli appartenenti alla qualifica.

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