Come si registra il contratto di locazione con la procedura telematica

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida che illustra le norme e le procedure per registrare i contratti di locazione, dando particolare risalto alla modalità telematica, che rende
più veloce ed agevole gli adempimenti del conduttore.

Grazie alla procedura telematica, infatti, è possibile registrare il contratto e pagare le imposte con un unico gesto, poiché questa modalità permette di: creare e stampare
il testo” del contratto, utilizzando schemi prestabiliti adattabili alle proprie esigenze; calcolare, senza errori, le imposte dovute; registrare l’atto con la trasmissione telematica del file
e pagare in totale sicurezza le imposte; versare le imposte per le annualità di affitto successive alla prima, per le risoluzioni, le proroghe e le cessioni dei contratti in
essere.
I conduttori e gli inquilini, inoltre, devono tener presente che la registrazione del contratto di affitto presenta vantaggi anche dal punto di vista fiscale, quali la riduzione dell’Irpef e
gli sconti per gli studenti fuori sede.
Insomma, l’Agenzia fa chiarezza e si comprende quanto questo sia importante se si pensa ai risultati dell’indagine condotta dal Corriere sul sistema degli affitti.

Nei giorni scorsi, infatti, è emerso che a Milano uno studente deve sobbarcarsi un canone altissimo per un alloggio simile ad una catapecchia e per un contratto di locazione non
registrato perchè, come sottolineano i proprietari, “conviene al conduttore ed all’inquilino”.
Ebbene, grazie alla guida dell’Agenzia si comprende che questo non è vero: se il contratto è registrato, infatti, lo studente o il famigliare cui risulta a carico può
detrarre il 19 % dall’Irpef da calcolare su un importo massimo di 2.633 euro del canone pagato per la locazione di un’abitazione situata nel Comune in cui si trova l’università o anche
in Comuni limitrofi.
Invece, agli inquilini con un reddito inferiore 15.493,71 euro che abbiano affittato a canone concordato l’immobile che costituisce abitazione principale, spetta una detrazione d’imposta pari a
495,80 euro, che diventano 247,90 euro se il reddito supera i 15.493,71 euro, ma non oltrepassa i 30.987,41 euro.
Ma sono previste agevolazioni anche per i lavoratori che stipulano qualsiasi contratto di locazione di abitazione principale, a seguito di trasferimento della propria residenza nel Comune di
lavoro, o in uno di quelli limitrofi: per tre anni, infatti, potranno beneficiare di una detrazione Irpef pari 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro, mentre, se li
supera, ma non oltrepassa i 30.987,41 euro, la detrazione è pari a 495,80 euro.

Agenzia delle Entrate, la guida “Registrare il contratto di locazione: facile e conveniente”
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