Come funziona la totalizzazione dei periodi contributivi

L’Inps, con circolare n. 9 del 17 gennaio 2008, ha fornito chiarimenti in merito alla totalizzazione dei periodi contributivi come prevista dall’art. 1, comma 76, lettera a), della legge
247/2007 (pacchetto Welfare).
Detta norma, infatti, ha abbassato da 6 a 3 anni l’anzianità contributiva minima necessaria per includere una gestione nella totalizzazione dei periodi assicurativi al fine del
conseguimento del diritto alla pensione di anzianità e di vecchiaia. Ne consegue che i periodi di contribuzione accreditati nel Fondo Pensioni dei Lavoratori Dipendenti e nelle Gestioni
speciali dei Lavoratori Autonomi possano essere cumulati fra loro per raggiungere l’anzianità contributiva (pari ad almeno 3 anni) necessaria per includere una gestione nel cumulo dei
periodi assicurativi.
L’Inps, tuttavia, ha precisato che le pensioni in totalizzazione per le quali è determinante l’utilizzo di periodi di contribuzione posseduti in gestioni incluse nella totalizzazione con
un’anzianità contributiva non inferiore a 3 anni, ma inferiore a 6 anni, non possono avere decorrenza antecedente il 1° febbraio 2008.
Nel caso di periodi contributivi coincidenti posseduti in diverse gestioni, l’Istituto ha chiarito che, per raggiungere il limite minimo di 3 anni, la contribuzione deve essere neutralizzata in
una sola delle due gestioni ed interamente nella gestione in cui si decide di neutralizzare tali periodi.
In relazione alle domande di pensione in totalizzazione prima del 1° gennaio 2008 che siano state respinte, l’Inps ha reso noto che, su richiesta degli interessati, le Sedi potranno
procedere al riesame delle stesse.
Nel caso delle domande non ancora definite, invece, sono possibili due casi:
– la gestione o le gestioni escluse in esame sono determinanti per il diritto a pensione: le domande dovranno essere accolte e la pensione in totalizzazione decorrerà dal 1° febbraio
2008;
– la gestione o le gestioni in esame non sono determinanti per il diritto a pensione: il richiedente dovrà essere contattato per scegliere di ottenere la pensione in totalizzazione senza
il computo delle predette gestioni con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. In alternativa, il lavoratore può scegliere di ottenere la
pensione in totalizzazione con il computo delle gestioni in parola, ma con decorrenza 1° febbraio 2008.
In relazione al problema sorto per il trattamento minimo e per il regime di cumulo, l’Inps ha chiarito che ai trattamenti pensionistici liquidati in totalizzazione non si applica l’istituto
dell’integrazione al trattamento minimo e che le pensioni in totalizzazione sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro.

INPS, circolare n. 9 del 17 gennaio 2008

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