Cia di Venezia: presentata l’indagine «Ascoltare per conoscere» ed istituito il «Garante degli Utenti»

Cia di Venezia: presentata l’indagine «Ascoltare per conoscere» ed istituito il «Garante degli Utenti»

Duemilatrecentosedici telefonate, 1.295 contatti avvenuti: sono i numeri dell’indagine «Ascoltare per conoscere» della Confederazione italiana agricoltori di Venezia. L’indagine aveva
l’obiettivo di ascoltare e interloquire con una qualificata rappresentanza degli oltre 30 mila utenti che nel 2008 hanno usufruito dei servizi alle persone della Cia. E’ stata presentata ieri 17
marzo in un incontro sul «Meno solidarietà e più diritti – Una qualità diversa dei servizi alle persone per garantire più diritti al cittadino», svoltosi
presso il Russott Hotel di San Giuliano e al quale ha partecipato anche il vicepresidente nazionale della Cia Enzo Pierangioli.

Trentamila persone che hanno chiesto aiuto e consulenze alla Cia, tramite il Centro assistenza fiscale (Caf-Cia) e il patronato Inac per la compilazione di modelli ministeriali che hanno
accertato e dato, o negato, diritto a prestazioni di welfare pubblico.

Sempre più, infatti, i «diritti delle persone» passano attraverso la compilazione di astrusi e complicati moduli o dichiarazioni, che sono spesso ripetitivi e inutili.

La modulistica ministeriale e pubblica, infatti, non mira all’accertamento dei diritti, ma quasi sempre, ed esclusivamente, a giustificare e mettere a riparo la struttura pubblica dalle frodi o
usi scorretti della legislazione.

Ultimo caso, solo in ordine di tempo, è sicuramente quello della «Social card», che è stata data come una elargizione, ed erogata in modo burocraticamente complicato e
spesso mortificante. Gli uffici della Cia di Venezia, come quelli di altre Cia e associazioni e organizzazioni, hanno dovuto interpretare la complessità della norma.

La Cia, alla sua ultima Assemblea congressuale nel 2006, ha deciso di mettere a disposizione della collettività la sua esperienza e la sua organizzazione per dare un moderno servizio di
consulenza e disbrigo pratiche, convinta com’è che attraverso questa attività si permetta a milioni di cittadini di avere la certezza dei propri diritti di Welfare.

«La certezza del diritto – ha spiegato il presidente della Cia Venezia Mario Quaresimin – non si eroga sui bisogni ma sull’accertamento del diritto. Il nostro obiettivo è quello di
realizzare, insieme ad altri, una società che dia più diritti e valorizzi il volontariato per la solidarietà alla persone. Non siamo contrari alla solidarietà come
tale, ma siamo decisamente più favorevoli ai diritti. Una persona che vive ed opera in base ai suoi diritti è una persona libera. Chi vive di solidarietà ed elargizione ha
sempre qualcuno da ringraziare».

L’indagine della Cia ha dimostrato in modo inequivocabile che i suoi utenti, che non sono solo gli iscritti, si fidano di lei ed apprezzano i servizi erogati. Chiedono, con insistenza, più
tempo e attenzione per poter dialogare e spiegare bene i propri bisogni: sempre di più, infatti, i tempi di ascolto vengono ridotti a favore del tempo dedicato alla compilazione della
modulistica.

Sempre più chiesta è la semplificazione burocratica, sia nel linguaggio che nelle modulistica. In questo senso, è molto apprezzata la battaglia sindacale della Cia contro la
burocrazia e per la semplificazione. Su questa strada si continuerà perché si evidenzia sempre di più che i diritti delle persone sono condizionati e decisi dalla cultura
burocratica.

La riduzione del welfare sociale, legato anche alla spesa pubblica dei vari Governi, aumenterà sempre di più la selezione degli aventi diritto.

Un tema questo all’attenzione anche dell’Unione europea che, nel dichiarare l’anno 2010 «Anno europeo contro la povertà e l’esclusione sociale», spiega che uno dei motivi di
tale esclusione è legato alla riduzione del welfare e al fatto che i cittadini spesso non conoscono e non usufruiscono di quanto loro spetti.

I Caf e i Patronati assumeranno un ruolo di rilievo, sia di carattere politico che sociale. Le persone intervistate chiedono alla Cia di essere sempre più vicina alla gente, e di assumere
sempre di più la rappresentanza e la difesa dei loro diritti.

Anche alla luce di queste richieste, la Cia ha deciso di potenziare, e se e ove occorra, qualificare le sue prestazioni. In questo senso va la decisione assunta nel 2007 di adottare il
«Sistema di certificazione di qualità Iso 9001».

Adottare nuove e moderne metodologie di lavoro è un obiettivo i cui risultati si riversano direttamente e concretamente sugli utenti dei servizi Cia.

La qualità del lavoro della Cia è fatta di persone (i collaboratori e i dirigenti del sistema confederale) che si occupano di altre persone (utenti), che hanno bisogno di conoscere
e di essere aiutati per soddisfare i loro primari bisogni sociali. Persone che si occupano di persone è insomma la filosofia del sistema Cia.

L’organizzazione monitorerà in continuazione il suo lavoro, con questionari e interviste.

Inoltre, la Cia di Venezia ha istituito la figura del «Garante degli Utenti» al quale i cittadini si possono rivolgere per chieder spiegazioni e/o dare suggerimenti
sull’attività dei servizi della Cia.

Un filo diretto insomma che permetterà, anche in questo caso, di finalizzare i suggerimenti e le contestazioni al miglioramento del lavoro della Cia.

Il garante è il sen. Sandro De Toffol, già dirigente dell’Associazione.

Ogni anno il garante produrrà una relazione sociale nella quale illustrerà la propria attività. Inoltre, verranno organizzati dalla Cia dei corsi di formazione per i propri
dipendenti e collaboratori sulle tematiche della comunicazione e delle relazioni sociali, allo scopo di aumentare e qualificare la capacità di ascolto e di accoglienza del sistema
Cia.

«Vogliamo dare il nostro contributo – ha concluso Quaresimin – a garantire i diritti delle persone, in modo che possano vivere una vita dignitosa e libera. L’impegno «meno
solidarietà e più diritti» è una battaglia di libertà con alte connotazioni sociali».

All’iniziativa hanno partecipato Giancarlo Brunello, segretario della fondazione Humus, il presidente della provincia di Venezia Davide Zoggia, l’assessore alle Attività produttive del
comune di Venezia Giuseppe Bortolussi, il presidente nazionale Movimento dei Consumatori Lorenzo Miozzi.

I lavori sono stati conclusi dal vicepresidente nazionale Enzo Pierangioli, il quale ha espresso un suo apprezzamento per l’iniziativa che punta a rafforzare il servizio alle persone,
«partendo da un presupposto di qualità e di garanzia dei diritti ai cittadini che si rivolgono alla nostra Confederazione».

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