CIA: Alimentare: la stragrande maggioranza degli italiani vuole sicurezza

 

La Cia commenta positivamente le ultime operazioni dei Nas. Non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Rendere sempre più trasparente l’etichetta dei prodotti con
l‘indicazione d’origine
.

Continuare e rafforzare i controlli, indicazione d’origine in etichetta, dura lotta alle falsificazioni, «tolleranza zero» per chi sofistica ed inquina gli alimenti.
Questa la ricetta che la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha rilanciato nel commentare positivamente i sequestri operati dai Nas sul territorio nazionale di prodotti alimentari
anche dannosi alla salute pubblica.

Occorrono -avverte la Cia – misure drastiche per contrastare sia le importazioni di alimenti «pericolosi», come quelli cinesi delle ultime settimane, che per debellare
l’adulterazione e la truffa nell’alimentazione. Soprattutto, è indispensabile un’etichetta trasparente per garantire consumatori e produttori agricoli.
L’indicazione di provenienza è, quindi, uno strumento essenziale che va esteso a tutti i prodotti agroalimentari.

D’altra parte, la stragrande maggioranza degli italiani (nove su dieci) vuole massima sicurezza alimentare e chiede misure efficaci per reprimere sofisticazioni e adulterazioni
dei prodotti; mentre sette su dieci sono favorevoli ad un’etichetta «trasparente» che permetta di riconoscere la provenienza del prodotto. Non solo. Oltre il 60 per
cento dei nostri connazionali – sottolinea la Cia – guarda alla qualità.

La sicurezza è, quindi, al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza – avverte la Cia – che è stata rafforzata anche dagli ultimi scandali
alimentari e in particolare dalle vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti «pericolosi» per la salute, come il famigerato latte cinese alla melanina.

 

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