Cesena: L’energia rinnovabile di Agrofer si avvicina

Cesena: L’energia rinnovabile di Agrofer si avvicina

AGROFER (Cesena: 1-3 aprile 2011; orario: 9-19; ingresso libero) è la rassegna delle Fonti Energetiche
Rinnovabili
(FER), dove sono esposte soluzioni e risposte, oltre a informazioni sulle varie tecnologie, il tutto assieme ad una serie di incontri e convegni che approfondiranno vari
aspetti, anche sul rapporto con l’agricoltura. Inoltre non mancheranno attività e Laboratori didattici che coinvolgeranno ragazzi e famiglie.

Una rassegna particolarmente di attualità, perché l’umanità (e quindi l’Italia) è di fronte ad un problema: fra 50 (massimo 150 anni) le risorse fossili utilizzate
per produrre energia (carbone, petrolio) saranno esaurite, così come uranio e plutonio.

Da tempo, però, esistono tecnologie (e -elemento fondamentale- imprese capaci di utilizzarle) per avere energia (elettrica e termica) dalla natura “sfruttando” il sole, il vento, le
biomasse (dagli alberi alle coltivazioni dedicate allo scopo), oltre al biogas e alla “vecchia” energia elettrica ottenuta dal movimento dell’acqua.

In una parola, esistono fonti alternative e, soprattutto, rinnovabili in ogni senso: sole, acqua e vento non finiscono, alberi e vegetazione possono essere nuovamente piantati. In più si
possono ottenere energie anche dai rifiuti degli allevamenti.

E su questo terreno l’Italia sta sviluppando know how e impianti, tanto da essere al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per capacità e addetti.

Secondo le stime della GSE in Italia nel 2010, le “rinnovabili” hanno raggiunto una produzione pari a 30 GW, che se rappresentano un buon incremento sui 26,5 GW del 2009, sono ancora distanti
dai 46 GW che dovremo raggiungere nel 2020 (la “famosa disposizione europea 20 -20 -17, cioè nel 2020 abbattimento delle emissioni di anidride carbonica del -20% e 17% dei consumi
energetici tramite FER). Non si sta parlando di piccoli numeri, perché in una fase di forte calo dell’occupazione, nell’ultimo anno il comparto delle FER ha creato 50mila posti lavoro
(soprattutto giovani, piccole imprese, laureati).

A proposito di fonti rinnovabili (FER) si pensa soprattutto all’eolico e al fotovoltaico, ma l’agricoltura italiana necessita di impianti di piccola e media dimensione in grado di utilizzare le
risorse dell’azienda agricola stessa, per ridurre i costi.

Su questo versante AGROFER costituisce la rassegna ideale per trovare tutte le informazioni e le comunicazioni adatte, come al Convegno su “Piano attuativo per l’energia 2011-2013 – la
piattaforma energetica regionale” (venerdì 1 aprile – mattina), che esporrà il piano dell’Emilia Romagna che rappresenta un modello virtuoso e da cui prendere esempi e spunti. Non
a caso si riserva un ruolo importante allo sviluppo della generazione diffusa dell’energia e allo sviluppo del biogas per quanto riguarda le filiere che coinvolgono la biomassa agricola,
zootecnica e agroindustriale.

C’è sintonia, quindi, con il “Pacchetto” europeo dei consumi finali lordi (CFL), che punta all’energia da biomassa, prevedendo, fra l’altro, l’obbligo di arrivare al 10% dei combustibili
da trazione (fra cui il biometano) derivanti da produzioni agricole. Si consideri che in Italia, dal 2007 al 2010, si è passati da 154 a 276 impianti che usano materie prime agricole,
tanto da parlare ormai di filiera del biometano per l’autotrazione. Ad AGROFER si potrà approfondire la problematica, venerdì 1 aprile (pomeriggio), si al Convegno “Sviluppo ed
evoluzione della filiera del Biogas” (venerdì 1 aprile – pomeriggio).

Altra considerazione: in Italia vi è un eccesso di produzione di energia elettrica e una scarsità di produzione di calore. Ecco che l’ampliamento e la maggior diffusione in
agricoltura di piccoli impianti nelle abitazioni e grandi impianti per l’utilizzo (e quindi lo smaltimento con produzione di energia) degli scarti agricoli, diventano un “Progetto di Filiera”,
di cui si occuperà AGROFER. Progetto di filiera, perché coinvolge coltivazione e tecnologia, agricoltura e ricerca scientifica, industria e risorse umane.

Ad AGROFER si dimostrerà che anche nell’edilizia si applicano le tecnologie delle FER. Ad esempio coi tetti verdi (se ne parla venerdì pomeriggio), o con l’esposizione di una
importante esperienza di un agriturismo del mantovano si avvale di interessantissime applicazioni. Ad esempio raffrescamento e riscaldamento avviene tramite l’aria convogliata dal vicino bosco
(geotermia), la biomassa degli scarti serve per l’acqua calda (uso sanitario e riscaldamento), mentre il solare termico riscalda gli appartamenti di 3 famiglie, le 7 stanze, i servizi sportivi
e la piscina.

Come si può comprendere, ad AGROFER si potranno avere elementi e informazioni per approfondire la conoscenza di tutte le tecnologie per il risparmio energetico nell’edilizia abitativa e
pubblica (scuole, aziende, ecc). Ad esempio PESEA esporrà lo “Sportello Informaenergia”, modulo “itinerante” per raggiungere le persone secondo il principio: “se la gente non va allo
sportello, è lo sportello che va alla gente”.

Infine, venerdì e sabato si terranno vari Laboratori didattici che coinvolgeranno scolaresche e ragazzi. Sabato pomeriggio si terrà “CONSUMABILE”, gioco a squadre cui potranno
partecipare genitori e figli, e alle famiglie è rivolta anche la “Caccia al tesoro energetica” di domenica pomeriggio.

Per informazioni:

tel. 0547 317435
Sito web: http://www.expoagrofer.it
e mail: info@expoagrofer.it

Redazione Newsfood.com+WebTv

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