Cavallerara (FI): «la Regione tuteli l'immagine e il lavoro dei produttori di vino onesti»

Torino – Per evitare di mettere a rischio gli sforzi fatti in questi anni per la qualità e la promozione del vino, occorre che la Regione «avvii una campagna straordinaria
di comunicazione, molto chiara ed efficace, per mettere in risalto che episodi marginali non scalfiscono il livello di eccellenza della produzione vinicola piemontese nel suo complesso».

Lo chiede Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia, che ha presentato immediatamente una richiesta al presidente della Commissione Agricoltura di palazzo Lascaris, di convocare una
riunione, nella settimana successiva alle elezioni, per aprire un dibattito sull’argomento.

«La notizia dell’inchiesta sul vino adulterato emersa oggi sugli organi di informazione – commenta Cavallera – rischia di colpire la nostra viti-vinicoltura proprio quando sembravano
risolti molti dei problemi che avevano provocato difficoltà in anni lontani e recenti. In particolare, in Piemonte il comparto dei bianchi ha consolidato le proprie posizioni di rilevo
sui mercati internazionali. Per i vini rossi, pur continuando a persistere preoccupazioni per l’assorbimento dell’intera produzione da parte dei consumatori, si deve riconoscere che i recenti
provvedimenti, quali l’assegnazione della Docg a taluni vini, le fascette e i controlli della filiera vigna-cantina, permetteranno di evitare sbavature, confermando l’impegno per la
qualità, anche riguardo alle buone pratiche dei cosiddetti trattamenti integrati nel vigneto».

Impegni e aspettative che possono essere messi in pericolo da notizie allarmanti quanto generiche, secondo Cavallera «nei confronti delle quali si deve porre in atto una tempestiva
azione, per fare chiarezza, facendo venire alla luce gli eventuali comportamenti disonesti, ma nel contempo tutelando la stragrande maggioranza dei produttori che fanno seriamente il loro
lavoro. Il fatto stesso che potrebbero emergere queste situazioni di vero e proprio malaffare, è già una garanzia che il sistema dei controlli, a livello nazionale e regionale,
funziona e garantisce affidabilità, permettendo di reprimere i reati alimentari».
L’esponete azzurro sollecita dunque la Giunta ad avviare concrete iniziative per tutelare i vini piemontesi, evidenziando «il forte impegno per la qualità, la salubrità e le
caratteristiche organolettiche sia dei rossi che dei bianchi, che da tempo contraddistingue la nostra Regione».

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