Cani: pronto lo schema di DDL per la prevenzione e la tutela della salute pubblica e del benessere animale

Negli ultimi anni gravi episodi di aggressione alle persone, in particolare ai soggetti più vulnerabili quali i bambini, da parte di cani ad aggressività non controllata hanno
reso necessaria l’emanazione di provvedimenti con carattere d’urgenza (ordinanze) allo scopo di prevenire tali fenomeni.

Il Ministero della Salute, al fine di prevenire e ridurre il rischio di episodi di morsicature, tutelando in tal modo sia l’incolumità pubblica che le condizioni di benessere dei cani,
ha ritenuto necessario predisporre un atto normativo stabile anche per disciplinare in maniera più ampia il rapporto uomo-cane.
Lo schema di disegno di legge «disciplina degli adempimenti volti alla corretta coesistenza tra le persone ed i cani e per la prevenzione e la tutela della salute pubblica e del benessere
animale» riprende i contenuti dell’Ordinanza 12 dicembre 2006 «tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani», ma prende in considerazione anche altri
aspetti che incidono sul complesso rapporto uomo-cane.
In particolare nello schema di ddl, attualmente all’esame finale degli altri Ministeri interessati, sono state previste disposizioni riguardanti il possesso responsabile dei cani da parte dei
proprietari o detentori di tali animali, ribadendo tra l’altro l’obbligo di identificazione del cane e registrazione nell’anagrafe canina, già sancito attraverso altre norme. Sono stati
disciplinati l’allevamento, il commercio, l’addestramento dei cani relativamente agli aspetti che potrebbero avere un’influenza sull’aggressività non controllata e quindi sugli episodi
di morsicatura. Sono state, inoltre, stabilite e riaffermate regole precise per l’importazione dei cani ed è stata regolamentata la detenzione degli stessi nei canili sanitari e nei
rifugi al fine di agire ad ampio raggio nella prevenzione dei fenomeni di aggressione da parte di soggetti con disturbi comportamentali.
Al fine di migliorare la convivenza con l’uomo sono state indicate le corrette regole di gestione del cane e sono stati previsti appositi corsi di formazione per migliorare la conoscenza
dell’etologia e del comportamento canino per tutti coloro che detengono i cani a qualunque titolo (proprietari, allevatori, addestratori, commercianti).
Per i cani morsicatori dichiarati ad aggressività non controllata sono stati previsti dei percorsi di valutazione e rieducazione, nonché l’obbligo di segnalazione nell’anagrafe
canina.
E’ stata inoltre prevista l’istituzione presso il Ministero della Salute di un «Comitato Nazionale di valutazione e controllo» con il compito di monitorare e valutare i dati
riguardanti le morsicature e quelli relativi ai cani dichiarati ad aggressività non controllata, anche al fine della revisione dell’elenco delle razze canine (che nello schema di ddl
riproduce quello presente nell’ordinanza) soggette a maggiori restrizioni in quanto considerate a rischio di aggressività.

Appare opportuno sottolineare che nel ddl sono riaffermati i divieti già sanciti dall’ordinanza «tutela dell’ incolumità pubblica dall’aggressività dei cani» ed
in particolare il divieto di:
? addestramento e di selezione dei cani intesi ad esaltare l’aggressività,
? sottoporre gli animali al doping,
? eseguire interventi chirurgici di conchectomia e di resezione delle corde vocali per scopi diversi da quelli terapeutici
Relativamente al taglio della coda è stato concordato con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di concedere un periodo transitorio, individuato in anni 3,
durante il quale tale intervento è ancora consentito per i cani appartenenti a razze riconosciute dalla FCI (Federazione cinofila internazionale) con caudotomia prevista dallo standard.
In tale periodo transitorio l’ENCI (Ente nazionale cinofilia italiana), oltre ad adeguare i disciplinari di razza, nel senso di non discriminare in fase di valutazione i soggetti non amputati
rispetto a quelli amputati, dovrà elaborare una relazione tecnico-scientifica e di impatto, sulla base della quale saranno assunte successive determinazioni da parte dei Ministeri
interessati.
Nel ddl, inoltre, è stato possibile introdurre le sanzioni relative alla violazione delle diverse disposizioni della legge, che non era possibile prevedere nel contesto di una ordinanza
contingibile ed urgente.

In considerazione del fatto che l’ordinanza 12 dicembre 2006 era vigente sino al 13 gennaio 2008, questo Ministero, al fine di evitare un periodo di vacatio legis, ha ritenuto opportuno
reiterare oggi la suddetta ordinanza, mantenendo il divieto di utilizzazione dei collari elettrici. In particolare sono stati forniti i necessari approfondimenti scientifici sulla correlazione
esistente tra l’uso di strumenti elettrici e l’aggressività dei cani, utili a superare le motivazioni del pronunciamento contrario del TAR del Lazio.

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