Campionato mondiale della pizza 2022, le donne sempre più protagoniste nel mondo della pizza

Campionato mondiale della pizza 2022, le donne sempre più protagoniste nel mondo della pizza

Campionato della pizza: sono sempre di più le donne a scegliere il mestiere di pizzaiola e con ottimi risultati

Pizzaioli si nasce, avrebbe detto Totò, ma pure ci si diventa. Anzi, pizzaiole, perché in questo mondo al maschile da anni si stanno facendo strada molte donne che, con estro e maestria, fanno nuove proposte nel mondo della pizza. Quando si parla di questo piatto dalle umili origini salito a regina della tavola, non si racconta solo è il cibo tra i più amati e consumati al mondo, ma di un elemento importante del Made in Italy. E se si parla di pizza, sicuramente il pensiero va a Napoli, dove diventò famosa da metà XVIII secolo. Nell’immaginario collettivo la figura che meglio la rappresenta è quella del pizzaiolo infarinato, che combatte con la pasta e la pala nel forno; ma oggi sono circa 9 mila le pizzaiole che tengono alto il nome della categoria, distribuite nei quattro punti cardinali del nostro Paese.

Se la tendenza a scegliere questo mestiere da sempre in mano al “sesso forte” è in continua evoluzione, la conferma l’avremo anche a breve, scorrendo le liste dei partecipanti alla XXIX edizione del Campionato Mondiale della pizza, che si svolgerà a Parma dal 5 al 7 aprile 2022. La gara, che vedrà sfidarsi pizzaioli e pizzaiole in arrivo da tutto il mondo, si sarebbe dovuta svolgere nel 2020, ma fu rinviata per ben due volte a causa della nota emergenza sanitaria che ha condizionato la vita di miliardi di persone.

La tipica pizza napoletana coi bordi rialzati

La pizza è diffusa in migliaia di versioni in tutto il mondo e il 17 gennaio è stato istituito anche il World Pizza Day, ma solo «L’Arte tradizionale del pizzaiolo napoletano» è stata riconosciuta nel 2017 solo a Napoli, come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e per questo tutelata dall’Unesco. Un cibo facile da consumare che non teme la crisi e anzi proprio in tempi di pandemia ne sono aumentati i consumi. Secondo una stima della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), sono circa 8 milioni le pizze sfornate ogni giorno in Italia, che in totale fanno quasi 3 miliardi in un anno, con un giro d’affari che si aggira sui 15 miliardi di euro e un movimento economico che supera in tutto i 30 miliardi di euro.

Il passato XXVIII Campionato mondiale della pizza (Parma 9-11 aprile2018) ha visto in gara quasi 800 pizzaioli e chef provenienti da 42 paesi e dal 1992, anno di nascita del Campionato, hanno partecipato alla competizione 229 concorrenti donne, che in molti casi si sono classificate sui gradini più alti della classifica, in categorie come senza glutine, quella in teglia, la pizza a due (un pizzaiolo e un cuoco) e pizza classica.
Ad oggi sono iscritte al campionato 41 pizzaiole, ma sono ancora aperte le iscrizioni all’evento del 2022. Va ricordato che rimangono valide anche quelle già effettuate a suo tempo per il campionato 2020.

Teresa Iorio, campionessa del mondo nel 2015 per la Pizza Napoletana Stg e nel 2017 per la Pizza fritta, è cresciuta nella pizzeria di famiglia ‘Dalle Figlie Di Iorio’. Attualmente al Rossopomodoro Lab con ‘Femmena e fritta’, la nuova collezione di pizze fritte di Rossopomodoro Lab

Tra le vincitrici del Campionato Mondiale, Teresa Iorio primo posto nel 2015 per la Pizza Napoletana Stg (specialità tradizionale garantita)-Trofeo Caputo; Laura Meyer nel 2013 per la Pizza in teglia; Alessandra De Bellis nel 2012 per la Pizza senza glutine; Katiuscia Di Marzo nel 2011 (con il cuoco Ignazio Di Marzo), nella categoria Pizza a due; Rosa Casulli nel 2008 con la sua pizza a Chilometro 0 (in onore della sua Puglia).  Sempre in ambito Campionato mondiale della pizza, si sono classificate prime nel Trofeo Heinz Beck, le chef Mara Mancosu nel 2013 e Rosaria Saponaro nel 2012. Come previsto dal regolamento, «Al Trofeo Heinz Beck possono partecipare tutti i cuochi che lavorano o abbiano lavorato in una pizzeria; oppure a titolo personale o in rappresentanza del proprio ristorante-pizzeria che abbiano compiuto i 16 anni di età».Per ulteriori informazioni: campionatomondialedellapizza.it

Per contatti: info@campionatomondialedellapizza.it

Maurizio Ceccaioni

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