Alta qualità, struttura e frutto: sempre più in alto il barbera Nizza 2006

Alta qualità, struttura e frutto: sempre più in alto il barbera Nizza 2006

NIZZA MONFERRATO (Piemonte) – Trenta Barbera d’Asti Superiore Nizza 2006, rigorosamente coperte, sono state messe in degustazione dall’Associazione Produttori del Nizza presso il Foro Boario
della cittadina piemontese. A giudicarle erano stati chiamati giornalisti esperti in rappresentanza di quattro paesi europei: Italia, Austria, Belgio e Olanda, e mai come quest’anno la Barbera
d’Asti Superiore Nizza ha ricevuto consensi pressoché unanimi. Questo successo non è dovuto soltanto a un’annata particolarmente felice come il 2006, ma anche all’impegno di tutti
i produttori che da anni collaborano insieme per l’innalzamento qualitativo dei vini e per dare alla Barbera d’Asti Superiore Nizza un profilo preciso, che la renda riconoscibile sui mercati
interni ed esteri.

Proprio questo lavoro comune è stato particolarmente apprezzato dai giornalisti, alcuni dei quali hanno partecipato anche alle due passate edizioni dell’anteprima e hanno quindi potuto
verificare le recenti evoluzioni che si sono verificate in zona. Omogeneità qualitativa e sostanziale omogeneità interpretativa: sono questi i giudizi espressi dagli esperti a
fine degustazione, che hanno anche rilevato come la Barbera d’Asti Superiore Nizza sia divenuto un vero vino di territorio come richiesto oggi dai consumatori evoluti.

Ma veniamo alla vendemmia 2006, che ha dato vita a vini fini ed eleganti, perfettamente bilanciati nelle componenti acida, tannica ed alcolica. Vini anche particolarmente destinati
all’invecchiamento, tanto che tra i degustatori c’è stato anche chi ha dichiarato che uno degli elementi che più distinguono la Barbera d’Asti Superiore Nizza da tutte le altre
forse sta proprio in questa sua eccellente capacità di invecchiare. Ma dalla mattinata di lavori è anche emerso a chiare lettere che questo vino ha un profilo definito, e che
questa zona di produzione ha caratteristiche pedoclimatiche tali da produrre un vino dalla personalità spiccata e non riproducibile altrove.

I produttori hanno dunque portato a casa un grande risultato, che li ripaga degli sforzi messi in atto in vigna e in cantina. Un lavoro di gruppo che sta dando frutti importanti e che ha
indicato una strada ben precisa da percorrere.

Stefano di Montenegro

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