Achille Colombo Clerici, presidente Assoedilizia: Impianti termici da adeguare”

Achille Colombo Clerici, presidente Assoedilizia: Impianti termici da adeguare”

clerici—–Original Message—–
Date: Sat, 20 Dec 2014 13:27:35
Subject: “Impianti termici da adeguare”  – Adeguamento impianti riscaldamento – Libretto impianti -“Il Giorno” edizione 20 dicembre 2014

ACHILLE COLOMBO CLERICI, presidente Assoedilizia:

Il Decreto legislativo 4 luglio 2014 , n. 102, in attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.
Esso introduce, in sede nazionale, l’obbligo di installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione entro il 31/12/2016 ed incide sulla determinazione delle spese energetiche nei condomini dotati di sistema di contabilizzazione, stabilendo, in conformita’ alla direttiva UNI 10200 alla quale rimanda in via obbligatoria, la inapplicabilita’ dei “coefficienti correttivi”.
Su questo punto sarebbe necessario un ripensamento, in quanto la norma prevarrebbe sul contenuto delle delibere assembleari pur basate sulla considerazione di specifiche ed oggettive situazioni.
Tale obbligatorieta’ e’ addirittura sanzionata economicamente per chi ripartisca le spese in modo difforme da quello previsto dalla direttiva stessa.

Segnalo che, in  forza del DPR 74/2013, gli impianti termici per la climatizzazione o per la produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti del “Libretto di impianto” per la climatizzazione ed il controllo dell’ efficienza energetica.
Con il Decreto dirigenziale 11 giungo 2014 n. 5027, la Regione Lombardia ha approvato i nuovi modelli del libretto impianti, in vigore dal 15 ottobre 2014, che devono contenere una serie di informazioni e dati,come chiarito con il decreto dirigenziale 7 luglio 2014 n. 6518.
In particolare, la targa dell’ impianto, i dati catastali dell’ edificio, l’ attestato di prestazione energetica (ACE/APE) ove presente, il punto di riconsegna del combustibile (PDR), il punto di riconsegna dell’ energia elettrica (POD).
Inoltre il decreto dirigenziale contiene  disposizioni in materia di procedure per l’acquisizione e la visualizzazione dei dati nel Catasto unico regionale degli impianti Termici (CURIT); modalità operative per la gestione del processo di targatura degli impianti termici, e per l’ operatività del Centro Assistenza Impianti Termici (CAIT); sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo di installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore; patentino per la conduzione degli impianti termici.
Significativa e’ la individuazione del responsabile dell’impianto (di riscaldamento e di climatizzazione) il quale e’  l’occupante dell’abitazione  a qualunque titolo.
Quindi il proprietario nel caso di abitazione principale in proprieta’ e il conduttore in caso di locazione.

 

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Commenti ( 3 )
  1. Maurizio
    21 Dicembre 2014 at 3:21 am

    Ci sono due punti che vorrei fossero commentati dai cosiddetti esperti:
    1) Negli impianti a distribuzione verticale, gli unici dispositivi utilizzabili sono i ripartitori; ovviamente a causa della loro imprecisione, essi non soddisfano la direttiva MID e quindi non possono essere utilizzati in transazioni economiche quali il calcolo delle nostre bollette; questo fatto come si concilia con l’obbligo di installarli ?
    2) in edifici ante anni 80 la coibentazione tra appartamenti, che si aggira intorno ai 2 W/mqK non permette una differenziazione di temperatura che invece viene incentivata dalla contabilizzazione; il parametro legale che indica un sufficiente disaccoppiamento è 0,8 W/mqK; anche in questo caso tale obbligo come si concilia con tali disposizioni di legge ?
    Alla luce di tali contraddizioni legali, chiunque potrebbe alla fine rifiutarsi di pagare le bollette creando un contenzioso legale e rompendo l’armonia condominiale. Per queste ragioni, la contabilizzazione individuale dovrebbe essere proibita per legge in vecchi edifici, restando l’obbligo in caso di ristrutturazione completa dell’edificio con la trasformazione dell’impianto da distribuzione verticale a orizzontale e portando il disaccoppiamento termico tra appartamenti ai livelli legali. In questi vecchi edifici un risparmio notevole si può ottenere semplicemente attraverso una accurata regolazione della centralina climatica, la cui staratura porta normalmente a sprechi notevoli, con consumi anche oltre il 30% del necessario, azzerando così la necessità della contabilizzazione.

  2. Maurizio
    21 Dicembre 2014 at 3:40 am

    Vorrei che tali esperti chiarissero due punti di questo obbligo.
    1) i ripartitori non soddisfano la direttiva MID, quindi non possono essere utilizzati in transazioni economiche, quale il calcolo delle nostre bollette.
    2) la contabilizzazione incentiva le differenze di temperatura tra appartamenti, quindi può essere utilizzata solo se il disaccoppiamento termico tra le unità abitative è inferiore al limite di legge che è di 0,8 W/mqK.
    Per queste due ragioni la contabilizzazione dovrebbe essere proibita in vecchi edifici a distribuzione verticale e privi di coibentazione adeguata; chiunque potrebbe rifiutarsi di pagare le bollette creando un contenzioso legale e rompendo l’armonia condominiale. Prego i nostri politici di rivedere le loro ordinanze fatte evidentemente senza prevedere le nefaste conseguenze del loro operato. Del resto le semplici centraline climatiche sono già in grado di mantenere le temperature di legge, se opportunamente regolate.

  3. Maurizio
    21 Dicembre 2014 at 3:45 am

    Questo sito non funziona (mi dice di riempire i campi con asterisco pur essendo regolarmente compilati) come non funzionano le direttive sulla contabilizzazione

Scrivi un commento