67 contratti di affitto all'ora sono registrati on line

Ogni ora vengono registrati on line 67 contratti di affitto. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate nel corso dell’indagine relativa al servizio che permette di rendere più rapide e
semplici le operazioni relative ai canoni di locazione.
Il servizio ha visto la luce ben 7 anni fa e l’Agenzia ha registrato un crescendo nel suo utilizzo che consente di pensare ad una fase di esordio, seguita da un periodo di adolescenza che ha
portato ad un momento di piena maturità. E, secondo l’Agenzia, stiamo vivendo proprio la fase centrale di questo trend di costante espansione che ad oggi conta 4.223.185 registrazioni
telematiche.
Il motivo? La possibilità di definire in tempi rapidi di tutte le operazioni di rinnovo e di sottoscrizione degli affitti, inclusi i versamenti: l’Agenzia, analizzando i dati raccolti,
ha reso noto che gli affitti che viaggiano on line non hanno mai sosta, poichè le operazioni che vengono definite e registrate (comprese quelle connesse ai versamenti) sono in media
circa 1619 al giorno, ovvero 67 ogni ora, ovvero più di una al minuto.
A onor di cronaca l’Agenzia ammette che sul boom ha influito una molteplicità di fattori, tra cui spiccano l’estensione del servizio anche agli affitti di immobili non adibiti a uso
abitativo (studi, negozi, uffici) e l’ampliamento delle innovative procedure di registrazione on-line anche alle operazioni di proroga, di risoluzione e di cessione dei contratti già in
vigore.
Un successo annunciato, dunque, se si considerano i vantaggi delle procedure telematiche, che permettono di:
– creare e stampare il testo del contratto, utilizzando schemi prestabiliti e adattabili alle proprie esigenze;
– calcolare, senza errori, le imposte dovute;
– registrare l’atto con la trasmissione telematica del file e pagare in totale sicurezza le imposte dovute;
– pagare on line le imposte per le annualità di affitto successive alla prima, per le risoluzioni, le proroghe e le cessioni dei contratti in essere.
E in più il contribuente non è neppure vincolato dalla modalità di pagamento, poiché si può scegliere tra addebito da parte del contribuente sul proprio conto
corrente, addebito da parte dell’intermediario sul conto corrente del contribuente e addebito da parte dell’intermediario sul proprio conto corrente.
 

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