Addio cheesburger, McDonald’s lo toglie dall’Happy meal. E le vendite calano

Addio cheesburger, McDonald’s lo toglie dall’Happy meal. E le vendite calano

Troppi grassi per i bambini, ma i piccoli consumatori non gradiscono

Un momento di tristezza per il gusto o un momento di salute per tutti? McDonald’s ha deciso di eliminare il cheeseburger dall’Happy meal, suscitando diverse reazioni.

L a ragione prima, un misto tra salute ed economia. Da tempo infatti, i fast food sono accusati di favorire l’obesità infantile, fornendo ai piccoli troppe calorie, e McDonald’s è in cima alla lista.

Così, la multinazionale ha deciso di correre ai ripari: niente cheeseburger e niente milkshake al cioccolato nel menu dei piccoli.

E, come ricorda McDonald’s, non è il primo passo: circa 4 anni fa, gli Happy Meal hanno perso le bevande gassate, anch’esse viste come colpevoli dell’aumento di peso e di perdita di salute.

Due mosse positive, che però non trovano consenso unanime.

In particolare, le critiche evidenziano due punti. Milk shake, cheeseburger e bibite gassate non sono spariti dai McDonald’s americani, semplicemente devono essere acquistate al di fuori dell’ Happy Meal. Inoltre, la scelta non è stata senza conseguenze: da quando i cheeseburger sono fuori Happy Meal, l’acquisto del menu è calato dal 14%. E, visto che il 30% della clientela di McDonald’s è composta da bambini, i primi consumatori di Happy Meal, il calo nel volume degli affari può essere rilevante.

Matteo Clerici

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