Sicurezza alimentare

Agricoltura Ogm in Italia

Agricoltura: A Pordenone il primo campo di mais Ogm

Sarà seminato venerdì 30 aprile in un'appezzamento di 2-3 ettari il primo campo di Mon 810

Pubblicato il 27/04/2010 alle 11:38



Pordenone - Sarà seminato per la prima volta in Italia in un campo, in Friuli, venerdì prossimo, 30 aprile, il mais Ogm (organismo geneticamente modificato).   
L'iniziativa è degli Agricoltori federati e del Movimento libertario che semineranno mais Ogm in un piccolo campo di 2-3 ettari, a Vivaro (Pordenone).   
Ad annunciarlo sono il presidente di Agricoltori federati, Giorgio Fidenato, e l'amministratore delegato del Movimento libertario, Leonardo Facco.   

La decisione - precisano Fidenato e Facco - è stata presa "nonostante le polemiche strumentali conseguenti alla sentenza del Consiglio di Stato che ha dato il via libera alla semina di mais Ogm, nonostante le intimidazioni avanzate da più di un'associazione e nonostante il decreto dell'ex ministro Zaia".   

Il 19 gennaio scorso, il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso del vicepresidente di Futuragra, Silvano Dalla Libera, imponeva ai ministeri competenti di concludere entro 90 giorni il procedimento "di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificato già autorizzato a livello comunitario", cioé il Mon 810.   

Il 7 aprile, i ministri della Salute, Ferruccio Fazio, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, hanno controfirmato il decreto predisposto dall'ex ministro dell'Agricoltura e ora presidente del Veneto, Luca Zaia, con cui veniva respinta "la richiesta di messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati, contenente l'evento Mon 810, formulata dall'Azienda Dalla Libera Silvano". Contro il decreto interministeriale, Silvano Dalla Libera ha annunciato ricorso.  

Alla coltivazione di mais Ogm in Italia si sono opposti in questi mesi, tra gli altri, la Coldiretti e Legambiente.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Il 19 gennaio scorso, il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso del vicepresidente di Futuragra, Silvano Dalla Libera, imponeva ai ministeri competenti di concludere entro 90 giorni il procedimento "di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificato già autorizzato a livello comunitario", cioé il Mon 810. Il 7 aprile, i ministri della Salute, Ferruccio Fazio, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, hanno controfirmato il decreto predisposto dall'ex ministro dell'Agricoltura e ora presidente del Veneto, Luca Zaia, con cui veniva respinta "la richiesta di messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati, contenente l'evento Mon 810, formulata dall'Azienda Dalla Libera Silvano"


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