Olio
La scoperta viene dall'Università di Oporto
Per un cuore liscio come l'olio (d'oliva)
Fondamentale la presenza nell'olio di un antiossidante capace di difendere i globuli rossi dallo stress
Pubblicato il 09/04/2009 alle 09:31

Ora, i ricercatori dell'Università di Oporto aggiungono un altro tassello a questo gioco delle somiglianze: così come un motore, anche il cuore ha bisogno di olio per funzionare bene.
Più specificamente parliamo di olio d'oliva, in grado di proteggere il sistema cardiovascolare da infarti ed ictus.
Il componente dell'olio, cardine della struttura difensiva, è un polifenolo antiossidante, il EDA-DHPEA in grado di aiutare i globuli rossi a reggere meglio l'usura.
I test di laboratorio non solo hanno confermato questa teoria, ma hanno ribadito l'eccellenza dell'extravergine d'oliva.
Gli studiosi portoghesi hanno confrontato gli effetti di quattro polifenoli su cellule sottoposte a stress ossidativo per mezzo di un composto chimico che genera radicali liberi: il EDA-DHPEA si è rivelato il più efficace del gruppo, capace di proteggere i globuli rossi, anche a bassi livelli di concentrazione.
Ulteriori verifiche hanno stabilito come, tra le diverse varietà d'olio, nell'extravergine d'oliva si trova la maggiore quantità di tale antiossidante.
In conclusione, una vittoria schiacciante per uno dei nostri condimenti più importanti, tanto più che «Questi risultati forniscono finalmente la base scientifica dei benefici per la salute che sono stati osservati nelle persone che includono l'olio d'oliva nella loro dieta» come dichiarato dal dottor Fatima Paiva Martins, coordinatore della ricerca.
Per concludere, due consigli per sfruttare al meglio le scoperte degli scienziati portoghesi e far fruttare al massimo il binomio olio-cuore
Per prima cosa, data la facilità di deterioramento dell'olio se esposto alla luce o al calore, è meglio assicurarsi della qualità di produzione e conservazione.
Seconda cosa, le statistiche fanno notare come si spenda di più per l'olio della macchina piuttosto che per l'olio della persona: sarebbe ora di ribaltare questa tendenza. In fondo, è molto meglio curare il cuore del nostro corpo piuttosto che quello di un automobile.
Matteo Clerici
In conclusione, una vittoria schiacciante per uno dei nostri condimenti più importanti, tanto più che «Questi risultati forniscono finalmente la base scientifica dei benefici per la salute che sono stati osservati nelle persone che includono l'olio d'oliva nella loro dieta» come dichiarato dal dottor Fatima Paiva Martins, coordinatore della ricerca.
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