Norvegia

La situazione raccontata dal Huffington Post

"Ci serve burro": la Norvegia vede a rischio il Natale

La scarsità di prodotto rende difficile confezionale biscotti e dolcetti della tradizione

Pubblicato il 12/12/2011 alle 10:23



Paese che vai, crisi che trovi. Se l'Italia affronta una crisi economica a colpi di sacrifici, la Norvegia deve gestire la crisi del burro, causata dalle abitudini alimentari.

All'origine del problema, due motivi: lo stile alimentare

Nel Paese dei fiordi vanno di moda le diete con tanti grassi e pochi carboidrati: una fra tutti, la Lavkarbo riscuote molti ammiratori. Di conseguenza, si utilizza molto burro ed ora sono esaurite le scorte nazionali.

Neanche il tempo è stato amico. L'estate 2011 ha visto un netto aumento delle precipitazioni, causa di minor foraggio delle mucche che, rispetto allo stesso periodo del 2010, hanno prodotto il 25% di latte in meno.

Oltre a ridurre nettamente le dosi, il mix offerta ridotta-periodo di Natale ha fatto crescere la domanda. Intervistato dalla Reutes, il responsabile di Tine (uno dei più grandi caseifici nazionali) Lars Gatung ha ammesso come "Le vendite di burro sono schizzate in alto del 20 per cento in ottobre e del 30% in novembre" ed ammesso il problema: " I norvegesi non temono i grassi naturali, anzi non possono fare a meno del loro burro e della panna.

Allora, la ricerca del burro perduto oscilla tra il drammatico ed il grottesco.

Primi ad arrivare gli sberleffi danesi: il seguitissimo show mattutino Go' Morgen Danmark ha ironicamente offerto il suo aiuto, mettendo sul piatto 1000 panetti di burro da esportare in Norvegia.

La Svezia è diventata l'Eldorado del burro, meta di comitive di turisti alimentari.

Non dimenticato anche Internet: una recente asta via Web ha battuto un panetto di burro per 60 Euro.

Purtroppo, non mancano gli approfittatori. Le autorità di Oslo hanno recentemente arrestato un cittadino russo, impegnato a vendere 90 chili di burro importati illegalmente.

Ironia (ed illegalità a parte), la crisi del burro ha imposto alcune riflessioni. Alcuni norvegesi ritengono tempo di ridiscutere la politica protezionistica. Il mercato è infatti caratterizzato da dazi altissimi, che favoriscono le azienda nazionali ma scoraggiano il commercio oltre-frontiera e per una parte dell'opinione pubblica, il problema attuale è figlio di tale scelta.

Sull'argomento dazi si è espressa anche l'Autorità agricola dello Stato, comunicando di voler abbassare il dazio sul burro, anche se solo per il mese di dicembre.

FONTE: Norway Is Experiencing A Butter Shortage", The Huffington Post, 10/12/011

Matteo Clerici

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In Norvegia scoppia la crisi del burro. La combinazione tra produzione scarsa e dieta troppo ricca hanno quasi esaurito le scorte nazionali del prodotto. Allora, i norvegesi temono per il Natale, dove dolci e biscotti al burro sono tradizione. Il Paese cerca di arrangiarsi, tra turismo alimentare, aste online e sfottò dei vicini, in primis i rivali della Danimarca. Tuttavia, alcuni vedono le crisi come occasione per ridiscutere i dazi, che aiutano a non esportare i prodotti nazionali ma sfavoriscono la presenza di merce estera. Sull'argomento dazi si è espressa anche l'Autorità agricola dello Stato, comunicando di voler abbassare il dazio sul burro, anche se solo per il mese di dicembre.


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