Pesca

Nuovo Regolamento sui controlli della pesca

Federpesca a Lussemburgo per un confronto sul nuovo testo del Regolamento

Nuove regole e nuove limitazioni chiedono un esame approfondito

Pubblicato il 07/10/2009 alle 10:17



Roma - "Il 19 ottobre saremo a Lussemburgo pronti a condividere scelte e responsabilità insieme al sottosegretario Antonio Buonfiglio". Lo afferma il presidente di Federcoopesca-Confcooperative Massimo Coccia, a proposito del testo del Regolamento sui controlli della pesca che potrebbe passare al prossimo Consiglio dei ministri a metà ottobre.

"E' l'ultimo regalino che la Commissione europea vuole fare al nostro settore prima di fare le valigie", afferma Coccia, a proposito dei 106 articoli su cui stanno lavorando da tempo non soltanto le delegazioni dei vari Paesi, ma anche le organizzazioni europee.

"E' un testo molto complesso e difficile - tiene a sottolineare il presidente - che introducendo ulteriori limitazioni e adempimenti, richiede un 'surplus' di analisi e approfondimento". In questo difficile contesto il presidente apprezza in modo particolare la ripresa del confronto a livello nazionale tra associazioni e governo.

"Sul testo c'é un confronto serrato con il sottosegretario Buonfiglio per cercare di esaminare tutti i nodi e avere quindi una linea che sia il più possibile vicina alle aspettative della nostra categoria". Coccia però non si illude sulle concrete possibilità di cambiare le carte in tavola, a meno che non si possa ricompattare una minoranza di bloccaggio, visto che sono molti i paesi ad avere una posizione critica.

"Questo potrebbe costringere la Commissione a sottoporre il testo a un nuovo esame da parte del Parlamento europeo - conclude il presidente - e con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, la codecisione potrebbe essere a questo punto la chiave di volta".

Ansa.it per NEWSFOOD.com

"Sul testo c'é un confronto serrato con il sottosegretario Buonfiglio per cercare di esaminare tutti i nodi e avere quindi una linea che sia il più possibile vicina alle aspettative della nostra categoria". Coccia però non si illude sulle concrete possibilità di cambiare le carte in tavola, a meno che non si possa ricompattare una minoranza di bloccaggio, visto che sono molti i paesi ad avere una posizione critica. "Questo potrebbe costringere la Commissione a sottoporre il testo a un nuovo esame da parte del Parlamento europeo - conclude il presidente - e con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, la codecisione potrebbe essere a questo punto la chiave di volta".


Tutto su: Parlamento Europeo, Pesca, Pesce, Confcooperative, Controlli, Commissione Europea , Regole, pescatori, Trattato di Lisbona, Federcoopesca


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