Napoli
La presentazione ufficiale mercoledi 12 all'Hotel May di Vico Equense
Napoli, una pizza halal per consumatori musulmani
L'idea di Enzo e Mariano Savarese: unire tradizione locale alle regole del Corano
Pubblicato il 11/07/2011 alle 16:19

L'Italia è sempre più popolata da cittadini di religione islamica e Napoli ne prende atto. La città partenopea presenta infatti la prima pizza halal, (cioè lecita), realizzata secondo le regole della legge sacra e perciò conforme ai dettami alimentari dell'Islam.
La pizza halal verrà presentata mercoledì 12 Hotel Mary di Vico Equense. La pietanza, prodotta nei forni locali dai maestri campani, sarà pizza a metro e segue la scia della neonata mozzarella di bufala halal, prodotta da un caseificio locale
Ad onorare il piatto, al presidente dell'associazione culturale islamica Zayd Ibn Thabit, Abdallah Massimo Cozzolino e Yasim-Agostino Gentile, imam della moschea locale.
A loro anche il compito di rassicurare i clienti sul rispetto delle prescrizioni previste dal Corano. A riguardo, Cozzolino fa però notare come "l'investitura halal" del cibo non sia una certificazione vera e propria, "Ma è un voler riconoscere a questa pizza la conformità con la nostra dottrina grazie all'uso di alimenti già certificati".
La pizza halal è però un idea locale, nata dall'ingegno di Enzo e Mariano Savarese, dell'Hotel Mary, famoso per la qualità della sua pizza al metro. Allora, unire tradizione locale con il fenomeno emergente dell'alimentare halal è stato quasi automatico.
Spiega ancora Cozzolino: "L'offerta di cibi leciti è in grande espansione in Italia. Un fenomeno che ha già conquistato l'Europa e che si sta affermando anche da noi. Per un musulmano che vive in Italia o che acquista prodotti stranieri nel suo Paese d'origine è fondamentale avere la certezza di poter consumare alimenti". Tra, questi si colloca la pizza di prossima presentazione: "Questa pizza pur non possedendo la certificazione commerciale Halal, sempre più diffusa in tutto il mondo, è preparata con ingredienti già certificati".
Matteo Clerici
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Commenti
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c'è una grande confusione in giro su questo argomento, perchè per i musulmani qualsiasi alimento proveniente da animali vivi è halal (come latte e derivati, le uova, il miele..) e anche tutto quello che proviene dal mondo vegetale (escluso prodotti di fermentazione alcolica come il vino, la birra ...); il problema stà solo nel modo di macellazione dell'animale perciò solo per la carne vale il termine halal. poi c'è la carne suina che non diventa halal in nessun modo. penso che questa confusione nasce dal fatto che gli ebrei praticanti hanno limiti per tutti gli alimenti (vegetali e animali) che non siano kosher e questo fatto (bisogno di certificato kosher per gli ebrei) senza saperlo l'hanno esteso agli alimenti halal. per questo ha senso parlare di certificazione halal solo se si tratta di alimenti contenenti la carne o il grasso animale, oppure per certificare che non contengono alcool. comunque è sempre un passo in avanti verso un mondo multietnico e più bello per tutti. grazie (la redazione) ha voglia di approfondire l'argomento? Di fare un quadro completo ed esauriente sull'argomento "Cibi etnici e regole religiose"? info@newsfood.com
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