Russia

Le considerazioni di Luigi Scordamaglia, consigliere di Federalimentare

Dalla Russia con sapore. L'industria alimentare guarda ad Est

Necessario unire la presenza della politica all'attività della piccola-media impresa

Pubblicato il 23/07/2012 alle 17:23



Destinazione Russia. Questo l'obiettivo emerso chiaramente durante la cena, ospitata dall'Ambasciata italiana a Mosca di Villa Berg, che ha visto la presenza di Mario Monti, Presidente del consiglio e Luigi Scordamaglia, consigliere di Federalimentare.

Proprio Scordamaglia spiega come il Paese degli Zar abbia le caratteristiche ideali per diventare il bersaglio dell'export italiano.

Per cominciare, la vicinanza geografica e la prossimità culturale rendono i russi curiosi sperimentatori dei piatti made in Italy. Inoltre, come gli altri BRIC, la Russia sta vivendo un momento di espansione economica. Risultato, nel 2011 l'industria alimentare italiana ha esportato in loco prodotti per 420 milioni di euro, con un +25% rispetto al 2010.

Perciò, continua Scordamaglia, per mantenere tali buoni risultati, e migliorarli, è necessario unire l'azione politica ("La visita del Presidente del Consiglio, Mario Monti rappresenta una grande opportunità"), al protagonismo delle piccole e medie imprese.


Matteo Clerici


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