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Abitudini alimentari

15 kg di gelato per ogni italiano

We love gelato: gli italiani sono tra i maggiori consumatori al mondo

Scompare il gusto puffo, vanno forte i prodotti tipici

Pubblicato il 12/08/2010 alle 11:30



C'è chi lo mangia come sostituto del pranzo con la scusa del caldo e chi non ne può fare a meno a fine pasto, c'è chi lo gusta a merenda e chi alla fine della giornata, magari durante una passeggiata sotto le stelle: il gelato è ormai diventato una mania trasversale, che contagia gli italiani senza distinzione di sesso, età o provenienza geografica.

Basti pensare che il nostro Paese è uno dei maggiori consumatori al mondo, con una media di 15 kg a testa, per una spesa complessiva che supera gli 11 miliardi di euro. La città più golosa è Roma, con oltre 18 kg pro-capite, seguita da Napoli.

Le nostre 36.000 gelaterie artigianali sfornano ogni anno oltre 600 nuovi gusti. E se da una parte si registra la scomparsa di quelli "artificiali", come l'inquietante blu Puffo o il fosforescente giallo Pokemon, vanno forte quelli a base di prodotti tipici made in Italy: dal pistacchio di Bronte al vino Recioto, ma anche al Barolo, al Chianti, al Vinsanto e al Brunello di Montalcino, passando per il bergamotto o i petali di rosa.

Ma a trionfare sono sempre i grandi classici: i gusti più gettonati sono, nell'ordine, il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella. Anche se gli italiani non disdegnano qualche esperienza gustativa più "avventurosa", con gusti che mescolano il cacao del Madagascar al peperoncino, o il gelato salato al Parmigiano e prosciutto.

Per Coldiretti, la riduzione dell'1,6% dei prezzi del gelato ha fatto aumentare i consumi del 7,5% nei primi 7 mesi del 2010 sul 2009, ma ciò è dovuto anche alla moltiplicazione delle iniziative per garantire la genuinità del prodotto, a partire dall'impiego di latte fresco di produzione locale al posto dei surrogati a basso costo. Una passione, quella per il gelato, così diffusa e capillare, da aver fatto tornare alla ribalta in feste, in spiaggia e non solo, gli storici carretti, proprio come una volta.

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Redazione Newsfood.com+WebTv

la riduzione dell'1,6% dei prezzi del gelato ha fatto aumentare i consumi del 7,5% nei primi 7 mesi del 2010 sul 2009, ma ciò è dovuto anche alla moltiplicazione delle iniziative per garantire la genuinità del prodotto, a partire dall'impiego di latte fresco di produzione locale al posto dei surrogati a basso costo. Una passione, quella per il gelato, così diffusa e capillare, da aver fatto tornare alla ribalta in feste, in spiaggia e non solo, gli storici carretti, proprio come una volta.


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