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Scuola

Una squadra dell'Università delle Scienze di Philadelphia, diretta dalla dottoressa Karin Richards

Tre pasti, proteine e carboidrati: la dieta per studiare meglio

Importanti anche frutta e verdura la corretta rotazione dei cibi

Pubblicato il 08/09/2010 alle 09:57



Il rapporto con la scuola e lo studio è materia complessa, che coinvolge fattori fisici e psicologici. Tuttavia, una giusta alimentazione gioca il suo peso, migliorando (o peggiorando) il rendimento degli studenti.

Qualche consiglio arriva così da una squadra dell'Università delle Scienze di Philadelphia (USA), diretta dalla dottoressa Karin Richards.

Gli scienziati hanno ideato una dieta per massimizzare le prestazioni tra i banchi di scuola.

Prima regolare, il consumare tre pasti al giorno: colazione pranzo e merenda. Durante tali momenti, lo studente dovrà gustare almeno 3 tipi diversi di alimenti, basati sul rapporto proteine-carboidrati.

Le proteine soddisfano il palato e tengono a bada l'appetito; i carboidrati complessi (dai farinacei integrali) forniscono il carburante per mente e corpo.

Importante anche anche la presenza di frutta e verdura. A riguardo, gli studiosi ammettano come i giovani possano essere riluttanti al loro consumo: per superare il problema, si possono attuare stratagemmi come trasformare la scelta di tali alimenti in una sorta di gioco.

Fondamentali per il successo del tutto il controllo delle porzioni e la varietà dei cibi. Come ricordano gli esperti, una dieta viene abbandonata spesso per la monotonia dei pasti o fallisce per l'eccesso di pappa nel piatto. Allora, il "gestore" del tutto dovrà variare i menù e, sopratutto quando presenti elementi golosi, non esagerare con le porzioni.

Seguendo tali regole, conclude la dottoressa Richards, le funzioni mentali miglioreranno e con esse gli studi.

Fonte: "Keep Health in Mind When Planning School Day Menus", HealthDay 6/09/010

Matteo Clerici

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Una corretta dieta migliora le funzionalità mentali ed aiuta il rendimento scolastico. Questa l'opinione di una squadra dell'Università delle Scienze di Philadelphia, diretta dalla dottoressa Karin Richards. La dottoressa ed i suoi colleghi hanno così ideato un sistema ad hoc. Gli studenti devono così consumare tre pasti al giorno, dare spazio a proteine e carboidrati e frutta e verdura. Importante anche la rotazione degli alimenti e il variare delle porzioni.


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